Italia (1940-1945)
BELLISSIMO DISTINTIVO DEL III RAGGRUPPAMENTO BATTAGLIONI VOLONTARI DELLA G.I.L. MARCATO LORIOLI
Prezzo: venduto - cod. nr. 25823
Agosto 1940. I volontari cominciano a sfilare per le vie delle città italiane
La storia del distintivo del III° Raggruppamento Battaglioni Volontari della G.I.L. parte dalla fine di settembre del 1940 quando il titolare della Ditta Lorioli di Milano scrive al Comando del Raggruppamento offrendo la sua opera che viene accettata dal comandante, il Colonnello Italo Amato che sceglie uno dei tre bozzetti proposti da Lorioli odinandone 6000 pezzi. Dopo i primi 2000 consegnati a Padova nei tempi indicati dal Comando, l'ordine venne portato a termine per 6519 esemplari.
Il distintivo da petto è stato realizzato in metallo argentato e smaltato a forma irregolare; misura 34 x 68 mm, la base è un quadrato in smalto giallo e rosso, laddove nel rosso campeggia la scritta "Guida il Duce, Meta la Vittoria".
Nella banda inferiore del quadrato, non smaltata, la scritta "RAGGRUP. BTG. VOLONTARI G.I.L.". Il numero III romano, indicativo del Raggruppamento, fuoriesce per un terzo dal lato sinistro del quadrato ed è in smalto rosso. Al centro di tutto, in metallo, una mano che tiene un pugnale e un fascio littorio esce dal bordo superiore del distintivo. Il rovescio porta il nome del fabbricante "F.M. LORIOLI FRATELLI" sul coprispilla rettangolare. Sul retro sono presenti le iniziali "A e G" incise con uno strumento a punta, probabilmente dal primo proprietario del distintivo.

Il 10 Giugno 1940 Mussolini annuncia dal balcone di Palazzo Venezia l'entrata in guerra dell'Italia a fianco della Germania, contro la Francia e l'Inghilterra. Ancora una volta, i giovani sono i più entusiasti e nello stesso giorno affollano i Comandi Federali della Gioventù Italiana del Littorio, per chiedere l'arruolamento nei reparti destinati a combattere.
Dopo un colloquio con Mussolini, Ettore Muti, Segretario del Partito, dà ordine ai Comandi Federali di aprire l'arruolamento ai giovani non soggetti ad obblighi di leva militare, sí da costituire Battaglioni premilitari. In pochi giorni l'arruolamento sale a 24.000 unità circa, raccogliendo i nati nel 1922, nel 1923, nel 1924 e persino nel 1925. Vengono costituiti 25 Battaglioni, divisi in tre Raggruppamenti: il , composto di giovani dell'Italia Settentrionale, è formato da 4 Gruppi di 2 Battaglioni; il II° Raggruppamento raccoglie quelli del Centro ed è composto di 3 Gruppi di 2 Battaglioni e di un Gruppo di 3; il III° Raggruppamento, della stessa forza del I°, raduna i volontari meridionali. I Battaglioni assumono il nome del luogo in cui sono stati costituiti e sono:
- Btg. Ancona - Btg. Bari - Btg. Bergamo - Btg. Bologna - Btg. Cremona - Btg. Firenze - Btg. Forlì - Btg. Genova - Btg. La Spezia - Btg. L'Aquila - Btg. Livorno - Brg. Littorio - Btg. Milano - Btg. Modena - Btg. Napoli - Btg. Padova - Btg. Perugia - Btg. Reggio Calabria - Btg. Roma - Btg. Sardegna - Btg. Sicilia - Btg. Vercelli (Battaglione Alpino) - Btg, Verona - Btg. Torino - Btg. Trieste
La forza di ogni Battaglione è di circa 1.000 giovani, 20 ufficiali e 50 sottufficiali. L'armamento individuale è il moschetto Mod. 91 ed il pugnale della GIL. Il Battaglione è dotato di 12 fucili mitragliatori Breda 30 e di 4 mitragliatrici dei tipi Breda o Fiat.

Le uniformi dei volontari sono due: una grigioverde come quella della Fanteria ed una di colore coloniale, in tela, con pantaloni lunghi chiusi alla caviglia. Sulla bustina il fregio metallico della GIL con scudo, daga e fascio, mentre sulla manica della giubba uno scudetto rosso e giallo con il nome del Comando Federale di appartenenza. Inquadrati in reparti organici, i volontari raggiungono i luoghi prescelti per l'addestramento militare: il I° ed il II° Raggruppamento nella Riviera Ligure, il III° nel Litorale Adriatico.
E' un periodo d'istruzione intenso e meticoloso, che dura fino ad Agosto. Della soddisfacente preparazione dei Battaglioni, si ha conferma da Ettore Muti, in visita ai reparti, il quale impartisce ai Generali Comandanti dei Raggruppamenti, le direttiva per una marcia di trasferimento a Padova, attraverso città e paesi dell'Italia Settentrionale.

Il 26 Agosto 1940 inizia la "Marcia della Giovinezza". Il I° Raggruppamento muove da Albissola e raggiunge Vicenza il 17 Settembre; il II ° da Arenzano arriva a Padova nello stesso giorno, mentre il III°, partendo da Ancona il 3 Settembre, è a Padova il giorno 20. Il passaggio dei giovani soldati nelle località attraversate, grandi e piccole, suscita l'entusiasmo della popolazione, che li applaude con calore. Il ciclo di marcia continua come previsto e nei tempi stabiliti; tutti i volontari giungono a destinazione, impegnati a non mancare alla prova. Padova accoglie un po' fortunosamente, nell'area della Fiera, la massa imponente e già per il 10 Ottobre si annuncia la visita del Duce. L'ammassamento dei 22 Battaglioni in Prato della Valle si svolge con cronometrica precisione, dimostrando l'elevato grado di preparazione dei reparti; alle ore 10 del 10 Ottobre 1940, Mussolini passa in rassegna i Volontari.


(Foto e testi ricavati da http://www.italia-rsi.org e dagli articoli pubblicati sul nr. 86 del maggio 1998 e sul nr. 109 del maggio 2000 della rivista "Uniformi & Armi")      
 
Cartolina della serie "Battaglioni G.I.L.", disegnata e firmata da D'Ercoli
 
 

14-7-2021