Italia (1914-1918)
RARISSIMO DISTINTIVO DEL X° CONGRESSO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE TRENTO TRIESTE SVOLTOSI A GALLARATE NEL 1914.
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 25836

Questo distintivo in metallo argentato è stato realizzato dalla ditta "Donzelli" di Milano  per i partecipanti al X° Congresso Nazionale dell'Associazione Trento Trieste che si svolse a Gallarate nel 1914.


Poco o niente si sa di questo congresso che costituì in realtà uno spartiacque fondamentale per le finalità dell'associazione. Presieduto infatti, da Giovanni Giuriati, che aveva assunto la presidenza dell'Associazione nel 1913, ufficializzò l'ingresso della stessa tra i ranghi dell'interventismo.


L’Associazione nazionale Trento Triste fu fondata dagli studenti dell’università di Padova  nel 1903, a Vicenza, con lo scopo di offrire un aiuto morale e materiale ai difensori della nazionalità nelle terre italiane soggette all’Austria, e in particolare agli studenti trentini e del Litorale costretti a iscriversi nelle università di lingua tedesca della Monarchia.
Non c’era nessun intento bellicoso nei confronti dell’Austria-Ungheria, né alcuna intenzione da parte della Trento-Trieste di mettere in imbarazzo il governo italiano alleato della Casa d’Asburgo fin dal 1882. L’unico obiettivo era quello di difendere i diritti degli italiani delle terre irredente, battendosi ad esempio per l’autonomia del Trentino e per l’istituzione di un’università italiana a Trieste.


Questo atteggiamento venne meno nel 1913, quando assunse la presidenza dell’associazione Giovanni Giuriati. In quegli anni la Trento-Trieste stava vivendo momenti di forti difficoltà economiche ed organizzative, difficoltà che Giuriati riuscì a superare seppur modificando la natura della stessa associazione che divenne uno strumento al servizio dell’interventismo. Con lui l’irredentismo della Trento-Trieste tagliò qualsiasi tipo di contatto con la tradizione mazziniana e democratica per tramutarsi in un netto nazionalismo.


Il lavoro della Trento-Trieste negli anni del conflitto fu improntato alla propaganda bellicista sia in Italia, mediante la formazione di Comitati di Resistenza che avevano il compito di arginare le forze neutrali le quali potevano risultare dannose per il morale delle truppe e l’esito della guerra, sia all’estero, con la formazione di sezioni che dovevano supportare la causa italiana presso i paesi alleati e neutrali, anche in vista della fine delle ostilità. (Notizie storiche tratte dall'articolo di Martina Bridi pubblicato sul "Trentino")

 
   

14-7-2021