Italia (R.S.I.)
RARISSIMA TESSERA PROVVISORIA DELLA B.N. "VIRGINIO GAVAZZOLI" DI PARMA RILASCIATA NEL 1944 A FIRMA DI PINO ROMUALDI
Prezzo: Euro 650,00 - cod. nr. 25523
Pino Romualdi in una foto postbellica, quando era senatore della Repubblica Italiana nelle file del Movimento Sociale Italiano
Questa rarissima tessera originale stampata nel 1944 dalla Federazione Provinciale di Parma del Partito Fascista Repubblicano, numerata e assegnata, costituisce un documento di eccezionale interesse storico e collezionistico.

La tessera porta l'intestazione del P.F.R. CORPO AUSILIARIO CC.NN. COMANDO BRIGATA "GAVAZZOLI" PARMA, l'anno 1944 sotto il Fascio Repubblicano al centro e, sotto, la scritta in tedesco "Hilfstruppe Brigade Komando "Gavazzoli" Parma".

Sopra il bordo inferiore il nome dello stampatore "TIP. GAZZETTA DI PARMA".


Sul retro del cartoncino grigio-azurro, che misura 93 x 65 mm, è stampato in alto il numero della TESSERA PROVVISORIA "235", mentre lo spazio sottostante destinato ad ospitare la fotografia è occupato da un timbro rosso del "CORPO AUSILIARIO CC.NN. - COMANDO BRIGATA GAVAZZOLI PARMA".
Più sotto, scritto a macchina, il nome del titolare "GIORNELLI Ferruccio" su due riche, in parte coperto da un timbro in inchiostro nero del "PARTITO FASCISTA REPUBBLICANO - Fed. Provinciale di Parma, con al centro, sotto al fascio,
"IL COMMISSARIO FEDERALE - P.Romualdi"
e la sua firma a penna.


Basterebbe questa descrizione per confermare la rarità di questa tessera che però diviene eccezionale alla luce dei successivi riscontri.
La XXVII Brigata Nera "Virginio Gavazzoli" venne costituita a Parma il 30 giugno 1944 dall' ex-Centurione Pino Romualdi (grado raggiunto durante la Campagna d'Etiopia con il Battaglione Universitario), che aveva aderito alla R.S.I. subito dopo l'8 settembre 1943, mentre si trovava a Venezia, diventando funzionario del P.F.R. a Forlì.


Giornalista professionista, già direttore del periodico forlivese "Il popolo di Romagna" prima della guerra, Romualdi divenne direttore della "Gazzetta di Parma" (nelle cui tipografia fu stampata la tessera) e Commissario Federale del P.F.R. di Parma. Quando nel giugno 1944 Mussolini decise di militarizzare il Partito Fascista Repubblicano, tutti gli iscritti dovevano arruolarsi nelle Brigate Nere, nuovo corpo armato che andava ad affiancarsi all'Esercito, alla Guardia Nazionale Repubblicana (che aveva compiti di polizia e ordine pubblico) e ai corpi paramilitari (SS italiane, X Mas, ecc.).
La struttura politico-militare del Partito si trasforma in organismo di tipo militare e costituisce il Corpo Ausiliario delle Squadre d'Azione delle Camicie Nere.
Le Federazioni assumono il nome di Brigate Nere del Corpo Ausiliario e i commissari federali la carica di comandanti di brigata. Ogni brigata assume il nome di un caduto per la causa fascista della propria area di competenza. La brigata di Parma assume il nome di Virginio Gavazzoli, uno squadrista di Parma ucciso in un'imboscata partigiana nel mese di giugno.


Altro particolare che accresce il valore storico-collezioinistico di questa tessera è il nome del suo titolare: Ferruccio Giornelli. Dal momento della sua costituzione, la brigata nera di Parma si trovò ad operare in una zona irta di difficoltà per la presenza di forze partigiane agguerrite e numerose. Il 24 settembre 1944 Ferruccio Giornelli faceva parte di una pattuglia operativa, composta da un altro brigatista e da quattro legionari della Guardia del Duce, che si trovava in perlustrazione nella zona del fiume Stirone in località Ca Passeri (Fidenza) quando venne attaccata da un comando partigiano. Nell'azione caddero Giornelli, l'altro brigatista Sergio Astari e il milite Luciano Giansoldati, e vennero catturati gli altri tre legionari; due di questi furono liberati in un successivo scambio di prigionieri mentre il terzo venne torturato e ucciso.


Pino Romualdi rimase al comando della XXVII B.N. Gavazzoli fino al 6 novembre 1944 per assumere la carica di Vicesegretario nazionale del Partito Fascista Repubblicano, incarico cui affiancò quello di responsabile amministrativo dei Fasci all'estero e oltremare. Per conto del governo della Repubblica Sociale Italiana nell'aprile del 1945 trattò la resa con le truppe anglo-americane.
Uscito dalla clandestinità nel giugno 1946 grazie all'amnistia Togliatti, nel dicembre del 1946 Romualdi fu tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano, di cui sarà fino al 1948 il leader effettivo, nonostante la sua latitanza a causa della sua compromissione con la RSI. Durante la campagna elettorale per le politiche del 1948, un mese prima delle elezioni, Romualdi fu arrestato e dovette scontare circa tre anni di carcere per la condanna a morte (nel frattempo derubricata) del febbraio 1947.
Dal 1952 al 1965 fu vicesegretario del partito, e ancora dal 1970 al 1977. Nel 1953 venne eletto deputato alla Camera nelle liste del MSI e fu riconfermato sino al 1983 quando venne eletto al Senato. Dopo la scissione promossa nel dicembre 1976 dai parlamentari che diedero vita a Democrazia Nazionale, si consolidò nel partito la 'diarchia' Almirante-Romualdi, col primo nel ruolo di segretario e leader carismatico e il secondo nel ruolo istituzionale di presidente del partito. Romualdi morì nel 1988, nello stesso giorno di Dino Grandi, e un giorno prima di Giorgio Almirante.  Per Giorgio Almirante e Pino Romualdi si svolseno esequie comuni a Roma, in piazza Navona. La sua salma riposa nel cimitero di Predappio, dove era nato il 24 luglio 1913, vicino alla cripta di Benito Mussolini.

 
   

26-4-2021