Italia (R.S.I.)
RARO POSTER DI PROPAGANDA ANTICOMUNISTA STAMPATO NEL 1943 DALL'UFFICIO PROPAGANDA TEDESCO PER LA R.S.I.
Prezzo: Euro 900,00 - cod. nr. 25666
La parte destra del manifesto che raffigura i cosacchi che combattono a fianco dei tedeschi, nelle loro vesti tradizionali
La sigla sul bordo del manifesto che indica una produzione tedesca dell'agosto 1943 anche se il manifesto fu esposto nel 1944 in occasione dell'arrivo dei cosacchi in Italia
Manifesto originale stampato a cura della Propaganda tedesca che operava a fianco del Nucleo propaganda della Repubblica Sociale Italiana.
Il manifesto, che misura 66 x 91 cm., in orizzontale raffigura alcune scene di guerra nelle quali sono protagonisti i cosacchi russi che combattevano a fianco dei tedeschi. Come risulta dalla sigla visibile in basso a destra, è stato stampato nell'agosto del 1943 nelle pieghe di una campagna anticomunista che doveva coinvolgere tutte le nazioni amiche o occupate. L'8 settembre ha sicuramente posposto l'affissione di questo manifesto che però è divenuto di grande attualità l'anno successivo quando in Italia arrivarono le truppe cosacche del generale Krassnov e si stanziarono nella Carnia.
Quella che venne in Carnia non era solo una Grande Unità militare, peraltro male armata ed equipaggiata, comandata dal Colonnello (poi Generale)  Timotey Domanov;  era soprattutto un popolo alla cui guida politico-amministrativa  c’era l’atamano generale zarista Pyotr Krassnov,  figura di rilievo nella lotta controrivoluzionaria delle Armate Bianche (1918 – 1920).
Al  seguito dei soldati, infatti, c’era un folto gruppo di civili, familiari e profughi,  con animali e carriaggi carichi di  quante masserizie e suppellettili essi erano riusciti  a portare con sé al momento della ritirata delle truppe tedesche dal sud-est della Russia dopo la sconfitta di Stalingrado (febbraio 1943). Si trattava di un possesso territoriale in via temporanea, sino a quando l’Urss  fosse stata sconfitta e quindi fossero state  restituite alle comunità cosacche le terre di origine, liberate dal regime sovietico, e ripristinati gli antichi diritti e privilegi. Questa sistemazione provvisoria in Carnia della comunità cosacca, fu ufficialmente denominata dalle autorità tedesche Kosakenland in Nord Italien.

Il manifesto è stato telato così da conservarlo, praticamente indistruttibile, per il futuro.
La "telatura" è un processo che ha lo scopo di proteggere e rendere più maneggevoli i poster più preziosi e delicati. Con una colla a composizione naturale - approvata dai musei - il poster è incollato su un supporto di tela di lino bianca che lo rende arrotolabile senza rischi e ne facilita la conservazione. Il processo è reversibile. E' quindi possibile, qualora si volesse, riportare il poster al suo stato originale.

Il poster fa parte di una serie composta da diversi soggetti analoghi prodotta tra la fine del 1943 e il 1944 a cura della Propaganda tedesca e distribuiti ai comuni del territorio della Repubblica Sociale Italiana. II quattro manifesti che la compongono sono pubblicati a pag. 199 del volume "R.S.I. I MANIFESTI" pubblicato nel 2002 da Novantico Editrice. (Notizie storiche tratte dall'articolo "I cosacchi in Italia" di Cornelio galas, pubblicato su Televignole.it nel 2016)
In alto a destra, il manifesto pubblicato sul volume "R.S.I - I MANIFESTI"
 
   

25-5-2021