Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE DOCUMENTO CON L'INQUADRAMENTO DEGLI AVANGIARDISTI DELLA GILE DEL FASCIO ALL'ESTERO DI LONDRA 
Prezzo: venduto - cod. nr. 26121
Il salone d'ingresso di "Casa Littorio", la nuova sede del Fascio di Londra in Charing Cross Road 4
Eccezionale documento su carta intestata del Fascio di Londra "Arnaldo Mussolini", sovrastampato "GIOVENTU' ITALIANA DEL LITTORIO" e firmato dal comandante della Legione GILE di Londra, il Centurione E.A, Braida.
Il documento, su due pagine, riporta l'Inquadramento degli Avaguardisti della GILE (Gioventù Italiana del Littorio all'Estero), partendo dal Comandante di Legione GILE di Londra "A.Mussolini", prosegue con il comandante e il vice della Coorte Avanguardisti per terminare con le due Centurie (Nord-Ovest e Sud-Est di Londra) e l'elenco dei comandanti deisei Manipoli che le componevano.
Tutte le posizioni sono completate con il grado e il nome dei comandanti e dei loro Vice.

Il documento è stato battuto a macchina in due copie (questa è la seconda) ed è stato successivamente corretto con dei tratti di matita sopra alcuni nomi, compreso quello del Comandante di Legione, il Centurione E.A.Braida che però lo ha firmato come Vice Comandante. Vicino alla firma è stato apposto il timbro rotondo con un fascio Littorio al centro e la scritta circolare "ORGNIZZAZIONI GIOVANILI FASCISTE - GRUPPO DI LONDRA".
Stranamente il documento è privo di data, anche se lo si può collocare dalla fine del 1937 in avanti . L'intestazione dei due fogli è, infatti, quella del FASCIO DI LONDRA "ARNALDO MUSSOLINI" con l'indirizzo della sede situata in "4,Charing Cross Road, W.C.2.", cioè la nuova sede londinese inaugurata alla fine del 1937. Questa sede situata quasi in vista del parlamento di Westminster in un imponente palazzo all'angolo di Trafalgar Square, era il "nuovo volto dell'Italia dell'Era Fascista" e rappresentava una sfida al governo britannico che nell'ambito della Lega delle Nazioni aveva condannato l'invasione dell'Abissinia nel 1935 e imposto sanzioni all'Italia.
Il contratto d'affitto del palazzo, pagato con soldi venuti da Roma e raccolti tra i ventimila italiani della Little Italy, venne firmato nel 1936 sotto la spinta dell'allora ambasciatore a Londra, Dino Grandi, che aveva previsto l'inaugurazione proprio col primo anniversario della nascita dell'Impero nel maggio 1937, ma i lavori si rivelarono così ambiziosi che si dovette rimandare.
Nell'edificio trovarono posto gli uffici del fascio assistenziale, di quello sindacale, di quello sportivo e di quello giovanile, creato dal Centurione Guglielmo Della Morte, appena nominato nuovo Segretario del Fascio nella primavera del 1937. Dalla Morte creò subito un nuovo gruppo dipendente dal Fascio, il "Fascio Giovanile" con il compito di completare l'educazione degli italiani in modo pre-militare. Il gruppo fu affidato a Toni Lombardozzi, un giovane fascista della primissima ora,
La nuova sede ospitava anche la redazione del giornale fascista "Italia Nostra", che veniva stampato a Londra, oltre a due ristoranti, diversi salotti e sala da biliardo. Particolare attenzione fu dedicata al Salone dell'Impero col pavimento rifatto con legno di noce importato dall'Italia e decorato con la statua di GiulioCesare, fatta venire apposta da Roma.

Il fascismo ebbe sempre verso l'emigrazione una grande attenzione, supportata dalla convinzione che gli italiani all'estero andassero valorizzati quale punta di diamante dell'espansione degli interessi italiani fuori della patria.
Il 2 maggio 1921, in occasione della nascita del Fascio di New York, Mussolini aveva dichiarato che la costituzione dei fasci all'estero serviva a "suscitare, conservare, esaltare l'italianità fra i milioni di connazionali dispersi per il mondo". I fasci all'estero sarebbero dovuti essere veri e propri "consolati fascisti" per la "protezione legale ed extralegale" di tutti gli italiani, specialmente di coloro che erano "salariati da impresari stranieri", con l'obiettivo esaltante di "tenere alto, sempre e dovunque, il nome della Patria italiana". Bisognava, cioè, che quasi dieci milioni di italiani all'estero, non perdessero il proprio senso di appartenenza italico, continuando a sentirsi in continuazione "spirituale ed ideale" con la patria lontana.

Tra gli oltre 700 Fascia all'Estero, il Fascio di Londra fina dalla sua fondazione come "fascio primogenito all'estero" nel 1921, era quello ritenuto più importante dal regime, insieme a quello di New York. Una situazione assai favorevole per i Fasci Italiani all'Estero era sicuramente quella inglese. Un ben organizzato partito fascista aveva annesso scuole, centri sociali e sindacati tra le comunità italiana creando una dozzina di sedi in città come Cardiff, Manchester, Liverpool, Glasgow, Belfast ed Edimburgo.
 
     

27-10-2021