Italia (1940-1945)
RARO DISTINTIVO ORIGINALE DEL BTG. "TOBRUK" DEL REGGIMENTO REGIA MARINA SAN MARCO
Prezzo: Euro 350,00 - cod. nr. 26240
Il Battaglione "Bafile" del San Marco, riceve le fiamme di combattimento prima della partenza per la Grecia (Maggio 1941)
Marò del San Marco in combattimento a Creta
Marò del San Marco durante la difesa di Tobruch
Raro e bellissimo distintivo del "REGG. R.MARINA S.MARCO BTG. TOBRUK". Il distintivo realizzato metallo dorato e smalti policromi, misura 28 x 22 mm. Sul retro è dotatao di un spillo verticale, mancante del gancio inferiore. Veniva indossato dai marò del Battaglione "Tobruk", uno dei battaglioni che formavano il Reggimento di fanteria della Regia Marina "San Marco".
Alla fine dell'ottocento le forze da sbarco in Italia non erano un corpo autonomo e venivano ricavate dall'equipaggio di ogni singola unità, considerandole quindi come una estensione a terra delle capacità belliche della nave. Queste forze furono impiegate in Tunisia, a Creta e in Cina agli inizi del 1900, durante la rivolta dei Boxer per difendere i connazionali presenti nella zona. In seguito la fanteria da sbarco sarebbe stata sempre presente in Cina fino al 1943.
Nel 1915 fu costituita in via non ufficiale la "Brigata Marina", un corpo composto da un reggimento di tre battaglioni di fucilieri (poi aumentati a cinque), e da un'unità di artiglieria. La Brigata fu impegnata nella difesa di Venezia, città che subì diversi attacchi dagli austriaci con assalti via mare e via terra. Con la fine del conflitto, furono riconosciuti i meriti della "Brigata Marina", che nel 1918 ricevette finalmente la bandiera di combattimento. A partire dal 17 marzo 1919, con decreto di Vittorio Emanuele III di Savoia, la Brigata fu costituita come "Reparto di Fanteria di Marina". Venezia, memore del valore mostrato da quegli uomini nel proprio territorio, per volontà del sindaco Filippo Grimani, donò al reggimento il nome di "San Marco" (dal 25 marzo 1919), patrono della città, ed il proprio stemma, il leone alato (dall'aprile successivo). Nacque così ufficialmente il "San Marco".
Del Battaglione San Marco circa 300 uomini furono presenti in Cina dal 1925, e altri vennero impiegati nella guerra d'Etiopia, a Tangeri, in Albania (1939), in Dalmazia, Montenegro, Grecia, nell'Egeo, a Tobruk, in Corsica, a Tolone, e avrebbero dovuto partecipare con la Folgore alla progettata invasione di Malta. Già dal 15 agosto 1939 il reggimento fu mobilitato: il 1º settembre Hitler invase la Polonia: vennero richiamati i riservisti, il contingente cinese fu rafforzato e il grosso del San Marco venne radunato a Pola, dove venne ristrutturato dal 1940 come reggimento composto da due battaglioni ("Grado" e "Bafile"). Il Battaglione "Bafile" non era l'originale del 1918: dopo la battaglia di Tobruch il "Bafile", che si era particolarmente distinto in combattimento contro gli inglesi, fu rinominato per l'appunto "Tobruch", e il nome fu ripreso per un nuovo battaglione costituito nel 1942.
Nell’autunno 1941, dopo una lunga stasi operativa, in previsione dell’offensiva il Comando Sup. Forze Armate in Africa Settentrionale, richiese con urgenza l’invio di truppe scelte dall’Italia, per impiegarle in missioni di sabotaggio oltre le linee nemiche, allo scopo di scompaginare il sistema di rifornimento nemico. Alla richiesta fu interessata anche la Marina che il 6 novembre decise di trasferire in Cirenaica tre compagnie del San Marco.
Il 10 novembre fu costituito il cosiddetto III Btg. San Marco in Africa Settentrionale, forte di 536 uomini. A seguito dell'inizio dell'operazione "Crusader" da parte degli inglesi, il San Marco  dovette essere subito trasformato in reparto di linea. Vinta la battaglia di Bir El Gobi, l’8 dicembre gli inglesi raggiunsero e superarono Tobruch, avanzando con celerità verso ovest la linea difensiva Italo-Tedesca dovette ripiegare sul confine tra la Cirenaica e Sirtica.

Il 21 gennaio 1942 il Gen. Rommel, che nel frattempo aveva riordinato le proprie forze, pensò alla controffensiva. Il 7 marzo il Btg. fu trasferito a Bengasi, che era stata riconquistata il 29 gennaio, per assumere la sorveglia del porto e la difesa esterna della piazzaforte. La presa di Tobruch poneva fine alla partecipazione delle successive azioni in Egitto ed il San Marco assumeva il servizio di sicurezza portuale e la difesa costiera. Durante la controffensiva inglese, il Comando britannico  poneva la propria attenzione su Tobruch. Sfruttando le tecniche e le esperienze acquisite anche su altri fronti pianificò un’azione di commandos, da terra e dal mare per neutralizzare definitivamente la piazzaforte. All’operazione, denominata “Agreement ” furono destinati 600 uomini, oltre ad un incrociatore dieci cacciatorpedinieri un sommergibile ed una ventina di motocannoniere, organizzati in cinque gruppi. L’opposizione del San Marco e la maggiore distanza tra il luogo di sbarco e l’obiettivo furono fatali ai Royal Marines. Quando i britannici si accorsero di avere davanti un avversario deciso ad annientarli si arresero, mal dissimulando lo smacco. Non potevano sapere che in quanto a grinta gli uomini del San Marco ne avevano da vendere. Il fallimento dell’operazione “Agreement” costò agli inglesi mezzo migliaio di uomini, oltre a quelli delle navi affondate, a fronte di 15 italiani morti, di cui 5 del Battaglione San Marco.
L’offensiva del Maresciallo Montgomery, ormai inevitabile, iniziò ad Al Alamein nella notte del 23 ottobre 1942. Dopo la tenace resistenza iniziale, l’Armata dell’Asse avviò la graduale ritirata dall’Egitto verso la Libia. Con gli altri ripiegarono anche i nuclei avanzati del San Marco dislocati a Marsa Matruch (Reparto Gamma).Il 7 novembre iniziò lo sgombero della stessa Tobruch, ad eccezione del Btg. Tobruch del San Marco che rimase in funzione di retroguardia. Nella notte del 22 il San Marco lasciò la Libia per attestarsi in Tunisia. Si concluse così la campagna di Libia, alla quale aveva partecipato per 14 mesi ed aveva lasciato sui campi di battaglia il 12% delle sue forze. Per via di questa sconfitta saltò nel novembre 1942 la prevista conquista di Malta, che avrebbe visto il San Marco impegnato con la Forza Navale Speciale, insieme ai paracadutisti della Folgore e ai battaglioni da sbarco della MVSN.
Le forze del reggimento, rimaste compatte e schierate, furono le ultime ad arrendersi nella campagna di Tunisia. Il 6 aprile il Reggimento combatté duramente nella battaglia di Wadi Akarit. La bandiera del reggimento "San Marco" fu l'ultima bandiera militare dell'Asse ad abbassarsi in Africa, a Biserta, il 9 maggio 1943, due giorni dopo la resa dell'Heeresgruppe Afrika di Hans-Jürgen von Arnim. Il generale tedesco von Armin, successore di Rommel a capo dell'Afrika Korps, affermò che il San Marco aveva i migliori soldati che avesse mai comandato in Tunisia.
Durante tutta la guerra il reparto, talvolta operando abbastanza strettamente con la Xª Flottiglia MAS, fu un reparto di prima linea al servizio di Supermarina. Dal 10 gennaio 1943 il reggimento fu di nuovo riorganizzato in sette battaglioni: "Grado", "Bafile", "Tobruch", "Caorle", i classici reparti puri di fanteria da sbarco, a cui si aggiungevano i reparti speciali "Reparto Mobile MILMART - Centurione Porcelli" (artiglieria marittima), plotone "G" (genieri) e il plotone "N.P" (nuotatori-paracadutisti). (Notizie storiche tratte da Wikipedia, Btgsanmarco, Esercito Difesa, Trentoincina,

 

25-11-2020