Italia (1872-1913)
RARA MEDAGLIA RICORDO DEL CIRCUITO AEREO DI VERONA NEL 1910
Prezzo: Euro 140,00 - cod. nr. 25924

Questa rara e bella medaglia è stata realizzata in metallo bianco nel 1910 per gli spettatori e i partecipanti al Circuito Aereo svolto si a Verona dal 22 al 30 maggio 1910.


Sul dritto è raffigurata la statua equestre di Can Grande della Scala con ai piedi i due stemmi di Verona a destra. Sul piedistallo le parole "RICORDO=CIRCUITO AEREO=VERONA MAGGIO 1910". Il tutto circondato da rami di alloro. A destra sono incise le lettera "AB", le iniziali del coniatore, la Ditta Bertelè di Verona. Al verso tra fronde di alloro, è raffigurato il panorama di Verona al Ponte di Pietra con la chiesa di San Giorgio, attorno alla quale girano tre velivoli. La medaglia, leggermente ovale, misura 30 x 30,6 mm e pesa circa 14 grammi..



Più di 100 anni fa, dal 22 al 30 maggio 1910, si svolsero a Verona i "Concorsi Aerei Internazionali" o Circuito Aereo di Verona. L'avvenimento ebbe il sapore dell'eccezionalità, per quei tempi, visto che solamente un anno prima la nuova disciplina del volo dei primi, timidi, velivoli aveva avuto il suo battesimo ufficiale a Brescia, nel corso del primo concorso aereo italiano.
Il concorso si svolse a Verona perchè la città aveva dato i natali al primo aviatore italiano, il cavaliere del cielo  Mario Calderara, in servizio nella Regia Marina con il grado di sottotenente di Vascello, che poco tempo dopo avrebbe fondato la prima scuola aerea per idrovolanti.


A Verona si svolsero, dal 31 maggio al 2 giugno 1910, anche il Congresso Internazionale della Navigazione aerea e il Congresso sulle discipline scientifiche connesse con la aeronavigazione.
In  tempi ristretti fu incaricata della realizzazione d'un campo di aviazione la ditta Palazzoni o Palazzani di Brescia. Il terreno su cui realizzare la struttura fu individuato in un tratto di quell'ampio spazio sito immediatamente a sud-ovest della stazione di Porta Nuova, denominato Piazza d'Armi, dove erano uso condurre i loro addestramenti le truppe del Presidio Militare di Verona. L'area destinata alla manifestazione occupava circa 65 mila metri quadrati e fu recintata da uno steccato di legno trentino lungo circa 4 chilometri.  Gli spazi riservati al pubblico potevano contenere oltre 100.000 spettatori e le tribune, poste in linea retta davanti al campo, circa mille.


Il manifesto della manifestazione aerea fu realizzato dal pittore Mazza, ritrattista, paesaggista, caricaturista, cartellonista e illustratore, raffigurava Can Grande della Scala che sorride sarcasticamente dal suo tozzo cavallo bardato, in significativo contrasto con il velivolo che sopra di lui si libra nel cielo sereno trionfalmente vincitore e signore dell'aria.  La ditta Bertelè di Verona mise in vendita la targa ufficiale del circuito, medaglie e distintivi. Furono otto giorni di gare da domenica 22 maggio a tutto il giorno 29 con premi complessivi di 200.000 lire da contendersi in altezza, velocità e distanza. Da un punto di vista sportivo, il circuito fu dominato da Paulhan con il suo Farman che si portò a casa più della metà del monte premi in palio. 
(Notizie storiche tratte dal sito Circolo del 72/Circolo Aeronautico Veronese)

   

14-8-2021