Italia (1919-1939)

RARISSIMA CAMBIALE DA 10.000 LIRE FIRMATA DA GABRIELE D'ANNUNZIO NEL 1908


Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 26050
Gabriele D'Annunzio ed Eleonora Duse durante il loro soggiorno alla "Capponcina"

Questo straordinario documento firmato e controfirmato da Gabriele D'annunzio, rappresenta una testimonianza della condizione di costante "mancanza di denaro" nella quale viveva il poeta e del quale necessitava per mantenere il suo altissimo tenore di vita e, soprattutto, per pagare i fornitori degli innumerevoli oggetti di suo interesse e degli altrettanti regali che dispensava ad amanti, amici e conoscenti meritevoli.


Non essendo D'annunzio ricco (restano infatti ancora leggendari i suoi debiti con sarti e gioiellieri di mezza Italia) e amando comunque donare oggetti preziosi e personalizzati, s'indebitava con i fornitori rilasciando cambiali come questa a garanzia del suo debito.


Gabriele D'Annunzio, era arrivato a Firenze nel 1898 insieme ad Eleonora Duse, sua compagna di vita e di arte, stabilendo la sua dimora nell'antica villa dei Capponi (la Capponcina) sulla collina di Settignano. Nonostante le turbolente difficoltà i due amanti trascorsero insieme una decina di anni di passione e rotture, liti e tradimenti, ma anche di reciproca ispirazione artistica.
L'amore di D'annunzio per la sua musa non fu però disinterassato, dal momento che il Vate si servì di lei non solo per la sua fama e bellezza, ma anche per pagare i tanti creditori.


Questa cambiale da 10.000 lire dell'epoca (equivalenti a circa 40.000 euro di oggi) era stata firmata da Gabriele D'annunzio il 19 maggio 1908 a Siena, a favore del Banco di Roma, succursale di Siena, che, evidentemente, gli aveva concesso un prestito, probabilmente molto più consistente. E' interessante notare come la banca abbia richiesto la firma per avallo del Ragionier Orlando Ammannati che era il curatore degli interessi economici del poeta. La cambiale era pagabile in Siena sei mesi più tardi, presso il negozio della Ditta Raffaello Bagni che possiamo immaginare fosse uno dei suoi creditori.


Questo rarissimo documento porta la firma auitografa di Gabriele D'Annunzio sul fronte e anche sul retro, sopra le marche da bollo per annullarle come richiedeva la procedura. Sicuramente fuori dal comune e diverso dalle altre innumerevoli lettere firmate dal Vate, è oggi un vero e proprio oggetto del desiderio per qualsiasi collezionista "d'annunziano".
 

 
     

11-10-2021