Italia (1919-1939)
BELLISSIMO BUSTO DI GABRIELE D'ANNUNZIO IN "TERRA DI SIGNA" FIRMATO
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 25979
Il marchio del produttore "Nesti e Bercigli" di Signa

Bellissimo busto di Gabriele D'Annunzio realizzato in "Terra di Signa", una speciale terracotta prodotta nell'area di Signa (Firenze) con la "mota" del fiume Arno che la tocca nella parte bassa e divenuta famosa nel mondo per le opere prodotte dalla Manifattura di Signa a partire da fine ottocento.


A quel tempo il gusto per il "falso antico", cioè la riproduzione fedele dei capolavori del passato, seduceva gli appassionati e i collezionisti di tutta Europa e d'America in particolare. Signa era ancora tra i maggiori centri industriali della paglia e fu grazie all'intuizione di Camillo Bondi, fondatore della prima fabbrica di ceramiche che venivano realizzate nella "Fornace di Signa" di proprietà del fratello, che in pochi anni divenne famosa in tutto il mondo per tale produzione.


L'opificio del paese di Signa si specializzò nella riproduzione in serie, in terracotta o gres, dei capolavori classici greci, etruschi, romani e di opere dei grandi maestri del Quattrocento e Cinquecento italiano. Il successo ottenuto alle principali esposizioni (Barcellona e Torino nel 1898, Parigi nel 1900, Genova nel 1901, St. Louis e Londra nel 1904, Liegi nel 1905, Bruxelles nel 1910) garantì ben presto una committenza internazionale che condusse all'apertura di nuove sedi per la commercializzazione a Roma, Torino, Genova, Milano e Londra..
Negli anni si avvalse della collaborazione di importanti scultori come Giovanni Prini, Adolf von Hildebrand, Raffaello Romanelli, Giulio Cantalamessa e Italo Griselli.


Gabriele D'Annunzio, era arrivato a Firenze nel 1898 insieme ad Eleonora Duse, sua compagna di vita e di arte, stabilendo la sua dimora nell'antica villa dei Capponi (la Capponcina) sulla collina di Settignano. Ospite abituale delle sorelle Grammatica che vivevano a Signa, D'annunzio scoprì le terracotte del posto e se ne innamorò tanto che le sue dimore traboccavano di manufatti in "Terra di Signa" realizzati apposta per lui da Camillo Bondi, del quale divenne grande amico.
Non poteva quindi mancare un omaggio al grande poeta con la realizzazione di un suo busto in terracotta, subito dopo l'Impresa di Fiume, che l'aveva consacrato come Eroe. Il busto lo ritrae, infatti, nell'uniforme da Ardito da lui indossata a Fiume.


Come accade in questi casi, al seguito del precursore,, nacquero a Signa altre fabbriche di ceramica e terracotta che contesero il mercato mondiale alla più famosa "Manifattura di Signa". Tra queste una delle più apprezzate era la "Nesti e Bercigli" nel cui opificio è stato realizzato, in un numero assai limitato di copie,, questo bellissimo busto del Vate che misura circa 25 cm. di altezza, con una larghezza di 19 c. delle spalle e una base di 9 x 12 cm. sotto la quale è impresso il marchio della manifattura.


In un articolo apparso sulla rivista Antiquariato alla fine degli anni '90, era stata avanzata l'ipotesi che l'autore di questo busto fosse Renato Bertelli, divenuto famoso per il suo Profilo Continuo del Duce, che viveva a Signa e dove il padrea Alberto era titolare di una piccola lavorazione di terrecotte artistiche, da dove nascerà la sua passione per la scultura. Non è quindi escluso che Bertelli abbia collaborato con qualche manifattura della sua cittò natale, oltre che dedicarsi alle sue crazioni personali. Ovviamente non può esserci certezza in tale attribuzione che sarebbe solo un valore aggiunto alla qualità e rarità di questo pezzo originale, oggi quasi introvabile.

 
   

12-7-2018