Italia R.S.I.
SCUDETTO DA BRACCIO ORIGINALE DELLA "X° FLOTTIGLIA MAS" IN ZAMA PRODOTTO DA "BREGONZIO"
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 26093
Il comandante Salvatore Todaro

Bellissimo  scudetto da braccio, garantito originale, indossato da appartenente alla "X°Mas" sulla manica sinistra della giubba, sopra i gradi. Contrariamente a molti scudetti, prodotti dal fabbricante Bregonzio ma mai distribuiti, questo esemplare è stato sicuramente indossato e porta le evidenti tracce dell'uso. Alcuni marò lo dipinsero anche sull'elmetto e l'Ufficio Propaganda lo riportò sul retro delle cartoline postali in franchigia militare.


Diverse sono le varianti rintracciate, prodotte in epoca diversa e da più fabbricanti che differiscono maggiormente per la forma del teschio e della rosa, oltre alla diversa colorazione e al materiale impiegato (zama di varia qualità e ottone).
Questo esemplare è un fregio originale prodotto prima della fine della 2° Guerra Mondiale ( 1944-1945) dalla ditta "Bregonzio" di Milano, realizzato in zama (metallo di guerra) e faceva parte di uno dei primi lotti distribuiti.


Il distintivo raffigura un teschio che tiene tra i denti una rosa rossa sopra ad una grande "X" con "a" sottolineata (a significare "Decima) verniciata di rosso, avente alla base la scritta su due righe "FLOTTIGLIA MAS" su fondo blu scuro. Il tutto contornato da una gomena con i rilievi vagamente dorati.
Il distintivo, in ottime condizioni di conservazione, ha mantenuto, malgrado l'effetto del tempo, quasi integralmente, la vernice rossa della grande "X" e  conservato praticamente quasi intonsa la base verde-blu, salvo in due punti dove la stessa manca. La doratura della gomena è ancora visibile solo in piccola parte. Le sue dimensioni sono di 49 mm. di larghezza per 76 mm. di altezza e pesa 14,70 grammi.
Un esemplare analogo è illustrato con il numero 19 a pagina 45 del 1° Volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino.


La simbologia presente sui distintivi della X ° Mas nasce da un'eredità spirituale dell'eroe capitano di corvetta Salvatore Todaro, caduto il 14 dicembre 1942 nella base di La Galite in Tunisia, colpito dalla mitraglia di uno Spitfire inglese mentre si trovava a bordo del "Cefalo", un mezzo d'appoggio per i Mas.
Il comandante Todaro, nei suoi ultimi giorni di vita, aveva manifestato il desiderio di coniare un distintivo in cui apparisse l'emblema di un teschio con una rosa in bocca, argomentando il concetto che "la morte in combattimento è una cosa bella e profumata".
Il pittore Giovanni Fumagalli ebbe l'incarico dal Comandante Borghese di studiare il progetto per il nuovo scudetto da braccio, realizzato poi nella forma oggi conosciuta.

( Ulteriori notizie storiche sul comandante Todaro visibili sul sito Avanti Savoia! )  

 
   

22-10-2021