Germania (1919-1945)
BERRETTO ORIGINALE DEL D.A.F. (DEUTSCHE ARBEITSFRONT) FORNITO UFFICIALMENTE
Prezzo: Euro 240,00 - cod. nr. 23316
Le bandiere del D.A.F.

L'Organizzazione territoriale del D.A.F.

"Dunkelblaue Schirmmuetze Fuer Angehoerige der Deutschen Arbeitsfront" originale (Berretto blu di membro del  Deutsche Arbeitsfront), l'organizzazione ufficiale nazista del lavoro.
Il suo capo era il Dr. Robert Ley, uno dei fedelissimi del Fuhrer, suicidatosi in carcere a Norinberga il 25 ottobre 1945 mentre veniva processato per crimini di guerra.


Il berretto in condizioni perfette di conservazione, pur essendo stato sicuramente indossato, è stato realizzato da uno dei fabbricanti autorizzati dal Nsdap, come indica l'etichetta ancora presente al suo interno: "Deutsche Arbeitsfront Muetze" (Berretto D.A.F.). Sull'etichetta originale cucita dal fabbricante come previsto dall'RZM (Reichszeugmeisterei), l'Ente che autorizzava la produzione dei riconoscimenti e dei segni distintivi destinati al partito, vi e il numero progressivo del berretto,  il simbolo dell'RZM e il numero 27 assegnato al fabbricante.

E' stato realizzato in panno blu scuro (quasi nero) molto pesante, con la fascia in mohair operata con un motivo di foglie di quercia. Sulla parte frontale è applicato il distintivo in alluminio del D.A.F., costituito da una ruota dentata con al centro la svastica. Ha il suo sottogola originale in cuoio nero liscio. La visiera è in cuoio nero con il bordo riportato (tipo Luftwaffe).
L'interno è realizzato in rayon nel caratteristico colore blu molto brillante e al centro il simbolo del D.A.F.. Il diamante di protezione di celluloide è mancante, come spesso succedeva quando si spezzava e chi lo indossava preferiva toglierlo del tutto. L'alluda in pelle chiara è ancora intatta e porta ancora visibili le iniziali del suo proprietario "E. Ph.".


L'organizazzione del D.A.F. era di tipo piramidale DAF Betriebsgemeinschaft con diversi livelli che partivano dai "DAF.-Betriebsblock" (Block o Consigli di fabbrica) che venivano guidati da un "DAF.-Betriebs-Blockwalter".
Il livello successivo era quello della "DAF.-Betriebszelle" (Cellula) che riuniva da quattro a otto Block.
Le cellule erano guidate da un "DAF.-Betriebs-Zellenwalter" che a sua volta riferiva a un Betriebswalter.
In cima a qquesta piramide organizzativa vi era il "Betriebsfuehrer" che dirigeva l'organizzazione locale.

Teoricamente il DAF doveva fungere da tramite tra i lavoratori e i loro datori di lavoro curando gli interessi dei primi e cercando di impiegare tutta la mano d'opera disponibile.
I membri del DAF erano teoricamente iscritti volontari ma in realta' era assai difficile per chiunque ottenere un lavoro se non iscritto al DAF.
Ciascun iscritto versava annualmente una quota che variava da 15 Pfennings a 3 Reichsmarks, a seconda dell'impiego e del reddito. Cio' portava alle casse dell'associazione notevoli somme (piu' di 300 milioni di Reichsmarks nel 1934) che venivano impiegate per finanziare l'attivita' anche delle associazioni dopolavoristiche.
 

 

 

 
 
 
 

8 -12-2018