Italia (1919-1939)

RARA CARTOLINA DEL XV BATTAGLIONE ERITREO FIRMATA DA CARLO MAZZOLI ORSINI  

Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 25735
La firma del Colonnello Carlo Mazzoli Orsini sul retro
Il Colonnello Carlo Mazzoli Orsini, il Garibaldi degli alpini
Ugo D'Orsi, l'autore della cartolina in una foto scattata a Los Angeles quando lavorava per la Disney
Il volume che racconta le gesta del Capitano Carlo Mazzoli e dei suoi alpini
Bellissima cartolina d'epoca del XV Battaglione Eritreo del Regio Corpo Truppe Coloniali .
La cartolina è stata illustrata da Ugo D'Orsi e stampata dalle Edizioni Richter & C. di Napoli nel periodo tra il 1915 e il 1923.

Sono molte le cartoline stampate per questo battaglione ma questa è stata sicuramente la prima con questo soggetto e questa grafica. In alto al sinistra spicca il grande numero romano del battaglione "XV" in rosso con sotto le parole in lingua tigrina"Ambesà-Ambettà" (Leone-Cavalletta) che era il grido di guerra del battaglione.
Ma quello che la rende eccezionalmente rara, per non dire unica è la firma posta sul retro: quella del Colonnello Carlo Mazzoli Orsini, eroe della Prima guerra mondiale conosciuto con il soprannome di "Garibaldi degli alpini", sul quale gli austriaci avevano addirittura messo una taglia. La firma è stata posta sicuramente durante la sua ultima missione in Cirenaica, prima della sua morte avvenuta a Bengasi il 2 giugno 1928.
Altra elemento che ne accresce la rarità collezionistica è costituito dal nome dell'autore, Ugo D'orsi.
Nato a Rio de Janeiro il 28 luglio 1897, si trasferì con i genitori a Napoli negli anni '20  dove  cercò di mettere a frutto la sua abilità di disegnatore lavorando per le Edizioni Richter.
Nel 1928 s'imbarcò per gli Stati Uniti dove giunse  con la nave SS Saturnia.
Nel 1932 iniziò a lavorare presso i Fleischer Studios animando alcuni film di Betty Boop. Nel 1933 iniziò a lavorare per la Disney, dove fondò il Dipartimento Effetti Speciali, composto soltanto da lui e dall'animatore asioamericano Cy Young. Tra le altre cose, animò i polli, la coltivazione e la crescita del mais in La gallinella saggia, cortometraggio di debutto di Paperino. Assieme a Young lavorò poi agli effetti speciali di Biancaneve e i sette nani, Fantasia (nella sequenza L'apprendista stregone lavorò agli effetti dell'acqua), Pinocchio e Bambi. Lasciò la Disney nel 1941 e morì a Los Angeles il 12 febbraio 1964 all'età di 66 anni.
Carlo Mazzoli era nato a Cesena il 31 agosto 1879. Fiero ed irrequieto nipote di Felice Orsini, sua madre ne era la sorella, nel 1899 inizia la vita militare come allievo sergente, diventerà caporale, poi caporal maggiore , quindi Sergente nel 1901 e poi allievo alla Scuola Militare. Al termine del corso con il grado di
Sottotenente viene assegnato nel settembre 1905 ai Granatieri e pochi mesi dopo transita negli Alpini assegnato al Battaglione “Edolo” del 5° Reggimento Alpini. Con questo reparto partecipa dall’ottobre 1911, come Tenente fresco di nomina, alla campagna di Libia dove si distingue nei combattimenti di Derna del 12 febbraio 1912 per la difesa del ridotto Lombardia, ancora in costruzione  ed in quelli successivi del 17 settembre in località “Rudero” e dell’8-10 ottobre a Bu Msofer, guadagnando due medaglie di bronzo (trasformate poi in Argento).

Con la conclusione della guerra italo-turca, dal gennaio 1913 viene inviato in Albania quale componente della commissione internazionale per la riorganizzazione di quello Stato. Richiamato in patria nel gennaio 1915 e promosso Capitano, transita nell’8° Rgt. Alpini.
Con l’entrata in guerra dell’Italia gli viene affidato il comando della 97ª compagnia del Btg. “Gemona” ed inviato a presidiare la Val Dogna in Carnia.
Prestante nel fisico ha un forte ascendente sui suoi uomini che guida nelle varie azioni ponendosi sempre alla testa. Per il suo aspetto decisamente anticonformista, porta i capelli lunghi fino alle spalle e una folta barba, è presto soprannominato il Garibaldi della Val Dogne.
Altra sua caratteristica è quella di attorniarsi d grossi cani che personalmente addestra a varie mansioni e che conduce all’attacco. Nella battaglia del 18 e 19 ottobre che porta la conquista del Mittagskofel, una bomba lo abbatte procurandogli ben tredici ferite.
Dopo tre mesi, contro ogni più rosea previsione, è di nuovo in piedi. Viene promosso al grado di Maggiore per meriti di guerra ma la promozione però, con suo grande rammarico, lo allontana dagli alpini in quanto destinato al comando di un battaglione di fanteria della Brigata Cuneo. teatro di battaglia sono le quote di Selz (Gorizia). Anche qui si distingue per l’audacia ed i vittoriosi risultati ed è decorato con un’altra medaglie d’argento. I comandi austriaci lo chiamano “il diavolo” e pongono una taglia per la sua cattura.
Il 1 febbraio 1917 il Generale Barco, suo Comandante in Libia, lo chiama a comandare il battaglione “Val d’Orco” del 4° Rgt. Alpini; deve ricostituire lo spirito del Battaglione fortemente provato dai combattimenti della zona Monte Nero. Assegnato alla difesa di Val Zebrù a Capanna Milano (m. 2877) si rende ben presto protagonista di quella “guerra bianca” d’alta quota che lo vede quale principale stratega nei successivi venti mesi di guerra. Nel maggio 1917 dopo accurato studio e preparazione, si rende protagonista dell’azione di conquista della quota a m. 3800 di cima Königspitze (Gran Zebrù), a pochi metri dagli austriaci, quota che rimane la più alta occupazione dell’esercito italiano raggiunta per “via ordinaria”. Promosso Tenente Colonnello nel gennaio 1918, si rende ancora protagonista di altre impegnative azioni per la conquista definitiva dell’intero gruppo Ortles, Zebrù, Cevedale, San Matteo.
Con la conclusione della guerra e la resa austriaca del 4 novembre 1918 viene nominato nella Commissione istituita per definire i nuovi confini dell’Italia. Nel 1920 conclusi i lavori della Commissione italo-austriaca viene assegnato in servizio al Comando del 2° Rgt. Alpini. Insofferente alla vita di caserma, pochi mesi dopo chiede ed ottiene di partire per la Cirenaica con l’incarico di consulente militare.
Si sposerà nel 1926 per fine missione ma, al termine della licenza chiede di ritornareancora in colonia dove assume il comando di un reparto di polizia militare con compiti di scorta armata alle carovane dei coloni italiani. Ammalatosi di tifo per l’acqua inquinata di un’oasi, muoreall’ospedale di Bengasi il 2 giugno 1928. (Notizie storiche e biografiche tratte dal sito www.maidaur.it)


Nella seconda metà del luglio 1914 iniziò in Asmara la costituzione del XV Battaglione eritreo, destinato alla Libia. Il 13 agosto sbarcò a Bengasi dove ricevette le insegne alla presenza del Governatore Ameglio. Dopo aver effettuato alcune operazini nella zona intorno a Bengasi, in ottobre il battaglione venne trasferito a Tripoli per poi spostarsi a Beni Ulid dove rimase di presidio. Da qui mosse verso il campo senussita di Gsar bu Hadi dove il 19 aprile 1915 i ribelli infersero un duro colpo alle truppe italiane, costringendole a ritirarsi su Sirte con gravi perdite. Nelle settimane seguenti il reparto si trasferì a Tarhuna, oramai assediata dal nemico: qui rimase perdendo il comandante Ten. colonnello Cesare Billia, cui fu in seguito intitolato il battaglione, fino al 18 giugno quando le truppe del presidio tentarono invano una sortita. Il Battaglione, accerchiato, venne distrutto e gli Ascari presi prigionieri e passati per le armi dai ribelli. I resti del Battaglione, ridotti a circa 200 uomini vennero fatti rientrare in Eritrea.
Il XV Battaglione Eritreo si ricostituì a Tripoli il 18 maggio 1916 e nel 1917 venne inquadrato nella colonna Cassinis per le operazioni nella Tripolitania occidentale dove rimase fino all'agosto 1919 quando ricevette l'ordine di rientrare in Cirenaica. Qui effettuò azioni di repressione per la soppressione dei campi senussiti. Rientrato nella zona di Merg, il Battaglione prese parte ad altri cicli operativi sostenendo numerosi combattimenti contro i ribelli fino a che, nel 1924, fu trasferito a Cirene. Nella primavera del 1927 il Battaglione prese parte alle operazioni controle formazioni di Omar el Muktar nella zona di Maraua. Nel corso del 1930 il Battaglione venne trasferito ad El Abiar, sul Gebel, dove appariva urgente stroncare la resistenza senussita. Rientrato a Mraua, nel corso del 1932 venne disciolto. Si sarebbe ricostituito in Eritrea, nel maggio 1935.
( Notizie storiche a cura di Gabriele Zorzetto )
 

8-6-2021