Italia (1919-1939)
MODELLO UFFICIALE "SAVOIA MARCHETTI" DEL TRIMOTORE DA TRASPORTO "S.M.82" ENTRATO IN SERVIZIO NEL 1938
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 25981

Il marchio ufficiale della "Savoia Marchetti" sulla piantana
La sigla identificativa dell'aereo "SM82", di dimensioni maggiori rispetto al reale per renderla visibile sul modello
Bellissimo e raro modello in metallo argentato che riproduce in scala un trimotore da trasporto S.M.82,   evidenziando quei dettagli che lo caratterizzarono, come il carrello retrattile

Sulla base del supporto è ben visibile il marchio della fabbrica "Savoia Marchetti", ad indicare che si tratt di un modello ufficiale, realizzato dalla fabbrica per scopi propagandistici e quindi estremamente raro.
Le sue condizioni  di conservazione sono eccezionali in quanto completamente restaurato ad opera di un esperto modellista che ha saputo riportarlo allo splendore iniziale dopo che gli anni trascorsi dalla sua produzione (1928) e una cattiva conservazione lo avevano completamente ossidato.


Il modello, completo di supporto, misura 25 cm. di altezza.
Il supporto ha un allogiamento a sfera che consente di inclinare l'aereo così da farlo sembrare in volo. L'aereo ha un apertura alare di 30 cm e una lunghezza di 24 cm. 
Il marchio della fabbrica e la sigla "SM82" sono ben visibili anche sui due lati del motore, solo di grandezza maggiore dell'originale per renderli leggibili nelle dimensioni ridotte del modello. 


L'S.M.82 fu progettato e prodotto, a partire dal 1938, dalla SIAI-Marchetti come evoluzione del modello S.M.75, realizzato a partire dal 1935 su richiesta dell'Ala Littoria per metterla in grado di competere sulle rotte transatlantiche con le altre compagnie nazionali. L'aereo, che doveva sostituire il S.M.73, ebbe un'architettura molto simile, conservando la struttura trimotore e l'ala bassa, ma utilizzando un carrello retrattile per ridurre la resistenza al movimento nell'aria. L'aereo ebbe un buon successo commerciale anche all'estero.
L' S.M.75 rappresentò l'ennesima fase dello sviluppo della ormai collaudata famiglia di trimotori prodotta dalla Savoia-Marchetti La sua struttura era in acciaio a traliccio, con coperture in tela e compensato. Aveva una capacità di circa 25 passeggeri ed un peso a vuoto di 11.200 kg.Impiegato sulle rotte europee e transatlantiche, fu l'aereo che operò anche sulla rotta Roma-Addis Abeba dopo la guerra di Etiopia.
Dopo l'inizio della Seconda guerra mondiale l'S.M.75 continuò a mantenere i collegamenti con il Sud America, collegamenti che dovettero essere interrotti all'entrata in guerra degli Stati Uniti.
L'S.M.82, nato come veicolo da trasporto civile, venne rapidamente destinato all'uso militare fin dall'inizio della seconda guerra mondiale. Sprannominato "Marsupiale" fu uno dei più longevi velivoli utilizzati dall'aeronautica militare italiana, rimanendo in servizio dal 1938 al 1960. La versione da trasporto fu anche la prima ad essere impiegata operativamente ed al momento dell'entrata in guerra dell'Italia a fianco delle Potenze dell'Asse, erano solamente 12 i velivoli operativi in questa versione ed assegnati ad un unico Gruppo Trasporto
.Con l'inizio della guerra i ritmi produttivi vennero innalzati e le consegne ai reparti si fecero più frequenti. Il "Marsupiale" non venne mai assegnato a gruppi di bombardamento specifici della Regia Aeronautica, ma l'utilizzo nei compiti di bombardamento venne affidato agli equipaggi dei reparti da trasporto. In alcuni casi, nei primi mesi di guerra, venne utilizzato personale fino ad allora impiegato nelle compagnie civili. Come velivoli da trasporto vennero impiegati praticamente su tutti i fronti italiani e tedeschi, dato che anche la Luftwaffe mostrò apprezzamento per il "Marsupiale", ordinandone un sostanzioso quantitativo e ricevendo, prima dell'armistizio di Cassibile, circa 200 velivoli. Particolare rilevanza assunsero i collegamenti con i territori dell'Africa Orientale Italiana, verso la quale gli S.M.82 trasportarono le più svariate tipologie di materiali, tra le quali spiccano sicuramente 51 caccia Fiat C.R.42 ed i relativi ricambi.
La SIAI MARCHETTI era sicuramente una delle più importanti fabbriche di aerei d'Italia. I suoi aeromobili non hanno solo battuto primati di distanza, altezza e velocità ma hanno anche scritto buona parte della storia aviatoria del nostro paese.
Nel 1913 nasceva la "SAVOIA" Società Costruzioni Aeronautiche per iniziativa di Domenico Lorenzo Santoni che, su licenza di un'azienda inglese (Henry e Maurice Farman) produce idrovolanti e aeroplani, inizialmente nello stabilimento di Turro (MI) e poi a Bovisio (MI).
Nel 1915 Luigi Capè, un imprenditore milanese che possedeva una segheria di notevoli dimensioni a Sesto Calende (VA) sul Lago Maggiore, decide di associarsi alla "SAVOIA" facendo sorgere così la SOCIETA' IDROVOLANTI ALTA ITALIA.
Durante la guerra lo stabilimento viene dichiarato "ausiliario" ed arriva a produrre un aereo al giorno; contemporaneamente presso l'idroscalo S.Anna (Lago Maggiore) la SIAI provvede a brevettare oltre 150 piloti provenienti sia dalla Marina che dall'Esercito.
Nel 1921 inizia la collaborazione con l'Ing.Alessandro Marchetti e un anno dopo, accanto al glorioso nome "SAVOIA" incomincia ad apparire anche il nome del progettista e socio "MARCHETTI".
NEL 1936 la società cambia il nome in SOCIETA' ITALIANA AEROPLANI IDROVOLANTI "SAVOIA MARCHETTI".
Nel 1939 gli aeromobili della SAVOIA MARCHETTI risultano in servizio presso 48 compagnie aeree e vengono attivati due nuovi stabilimenti a Vergiate e Borgomanero (NO). Quando scoppia la guerra il gruppo SAVOIA MARCHETTI conta 11.000 unità lavorative che sono impegnate a dare corso alle sempre più pressanti richieste del Ministero della Guerra.

 
 

16-9-2021