Italia (1919-1939)
BIGLIETTO DI AUGURI AD ALESSANDRO GORINI COMANDANTE DEL 201° BATTAGLIONE MUTILATI IN AOI FIRMATO DA TUTTI COMPONENTI DELLA COMPAGNIA COMANDO
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 15733
Il Seniore On. Alessandro Gorini, comandante del 201°Battaglione "Legione Mutilati" della Divisione CC.NN. "Tevere" in una vecchia foto
Il Generale di Divisione Enrico Boscardi, Comandante della Divisione CC.NN. "Tevere"
La 219° e 22o° Legione della Divisione CC.NN. Tevere difendono la ferrovia Gibuti-Addis Abeba il 6 luglio 1936 in una cartolina di Tafuri

Eccezionale e unico documento firmato da tutti i componenti della Compagnia Comando del 201° Battaglione CC.NN. "Legione Mutilati" ed indirizzato al loro comandante, il Seniore Onorevole Alessandro Gorini, con gli auguri di buon onomastico. Il documento è stato predisposto e firmato il 26 agosto 1936, giorno di Sant'Alessandro, mentre il comando del battaglione si trovava a. presso l'aeroporto di Kattà, Scioà meridionale.


Il documento è stato redatto su due fogli protocollo così da poter contenere tutte le firme dei componenti la Compagnia Comando.  .
La rarità ed eccezionalità di questo documento è accresciuta dal fatto che lo stesso porta le firme autografe di molti ufficiali della 220° Legione Camicie  Nere cui apparteneva il 221 Battaglione, in forza alla Divisione "Tevere" al comando del Generale di Divisione Enrico Boscardi.


Alessandro Gorini, nato a Torino nel 1890, venne arruolato nell'esercito agli inizi della guerra libica. Inviato in Tripolitania con i primi scaglioni, partecipò a diversi fatti d'armi, distinguendosi e riportando encomi. Il maggio 1915 lo trova già alla frontiera austriaca, incorporato nel 25° Reggimento dove combatte sul Carso, meritandosi due medaglie al valore, fino all'agosto del 1917 quando viene gravemente ferito al volto in un'azione sul San Marco.


Ancora degente nell'ospedale e mutilato, dedica la sua attività aòlla propaganda nazionale costruendo, con pochi altri, il primo nucleo del Comitato d'Azione. Entrato fra i primi a far parte della Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra, la sua attività lo porta presto alle cariche direttive, finchè nel 1922, è nominato Presidente della Sezione di Milano e in seguito Delegato regionale per la Lombardia occidentale. Quest'ultima carica gli viene affidata dal Presidente dell'associazione, il poeta ed eroe di guerra Carlo Delcroix. Diventa infine Deputato al Parlamento per la Lombardia.


Durante il ventennio fascista l’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra si integra nelle organizzazioni corporative del fascismo e, nel 1927, viene inquadrata nella Confederazione nazionale dei sindacati fascisti.
Nel 1930 i mutilati e invalidi di guerra entrano a pieno titolo nella Milizia nazionale con la creazione della milizia dei volontari mutilati chiamata "X Legione" con presidente Carlo Delcroix.
Nel 1935 viene creato un battaglione di mutilati volontari per l’Africa Orientale i cui combattenti e reduci vengono dotati di speciali privilegi pensionistici e di collocamento. Inquadrato nella 220° Legione al comando del Console Mario Mazzetti, insieme con il 220° Battaglione CC.NN. "Arditi d'Italia", assume la denominazione di 201°Battaglione CC.NN. "Legione Mutilati". Il comando del battaglione viene affidato al Seniore Alessandro Gorini. La 220° Legione entra a far parte della neocostituita Divisione CC.NN. "Tevere", comandata dal Generale Enrico Boscardi.


La 6a Divisione Camicie Nere “Tevere”, il cui motto è "Molti nemici, molto onore", composta di italiani residenti, mutilati, combattenti, volontari di guerra, arditi e studenti universitari, viene costituita il 7 agosto 1935.
Il 13 dicembre la Divisione viene passata in rivista da S.M. il Re. Il 14 dicembre da Napoli, sul piroscafo "Sardegna", inizia il suo trasferimento in A.O. sbarcando a Mogadiscio il 29 Dicembre 1935.
A partire dai primi giorni del mese di gennaio, si concentra nel campo trincerato di Mogadiscio e comincia il ciclo delle esercitazioni e dell’addestramento malgrado il clima torrido. L'impiego che ebbe questa Divisione non fu di carattere organico, ma servì per la costituzione di diverse Colonne autotrasportate da utilizzare nel settore del fronte somalo.


Il fronte Sud rimane in periodo di stasi, ad eccezione dell'avanzata lungo il Giuba e sul Canale Doria, fino all'aprile 1936, epoca in cui si inizia la grande azione offensiva verso Harrar.
Il 16 aprile il Luogotenente Generale Vernè riceve il comando di una colonna indigena autotrasportata con la quale prende parte a tutta l'offensiva dell'Ogaden, occupando Harrar l'8 maggio 1936 .
Le altre Colonne che partecipano alla battaglia dell’Ogaden (14-30 aprile 1936) furono: la Colonna centrale al comando del Generale Frusci, di cui faceva parte la 221° Legione CC.NN. degli italiani all’estero (al comando del Console Parini) lungo la direttrice Gorrahei-Gabredarre-Sassabaneh-Dagabur (Km.213);


Il giorno 24 la colonna Frusci combatte accanitamente per tutta la giornata conquistando le prime posizioni nemiche di Hamanlei e la 221° Legione, ha il battesimo de fuoco.
La Colonna di destra al comando del Luogotenente Generale Agostini, di cui facevano parte la Coorte di Milizia Forestale e il Battaglione Universitario “Curtatone e Montanara” avanza lungo la direttrice Gherlogubi-Afdub-Uarder-Ado-Curati-Bullalè-Dagabur (Km. 260). Il 24 la colonna Agostini, alle 10,30 occupa Gunu Gadu strenuamente difesa dal nemico che resiste fino all'annientamento. I1 5 giugno la 219° Legione disloca le compagnie nei vari presidi e pone il Comando a Moggio. Il 24 la 219° conquista Meda col suo battaglione misto e il 26 la Legione viene dislocata a protezione della ferrovia Addis Abeba - Gibuti e stabilisce il Comando Legione nella Capitale. Nella conquista di Meda tutti i legionari feriti sono rimasti in linea.


Il 6 luglio ha luogo il grande attacco dei ribelli alla ferrovia che resta tagliata; la linea telefonica è interrotta e un treno è deviato ed assediato. Le CC.NN. della 219° e 220° Legione si battono per due giorni, ininiterrottamente e sanguinosamente resistono e finalmente battono e respingono gli assalitori.
Cadono 54 uomini e il Console Galbiati è ferito gravemente. La Legione si guadagna una bella medaglia di bronzo al V.M. Due ufficiali, uno caduto e l'altro gravemente ferito e rimasto cieco, avranno la medaglia d'oro.

(Notizie storiche tratte dal sito "Regio Esercito").

 
   

15-4-2021