Italia (1919-1939)
TAGLIACARTE D'EPOCA IN OTTONE CON IMPUGNATURA A FORMA DI FASCIO LITTORIO E AQUILA AD ALI SPIEGATE  
Prezzo: Euro 300,00 - cod. nr. 26127

Tagliacarte in ottone di eccezionale bellezza, oggi tra i più rari e apprezzati, realizzato negli anni venti come come oggetto promozionale dalla Ditta G. Picchiani e C. di Firenze.


Un aspetto assai curioso è dato dalla presenza sulla lama del marchio "Stab.to G. Picchiani & C. - Firenze" e del fascio littorio stilizzato sull'impugnatura.
Secondo quanto si legge sulla storia dell'azienda fiorentina, essa venne fondata nel 1896 da Gastone Picchiani in una cantina, dove si lavorava a lume di candela e tutto il macchinario era costituito da un pantografo comprato a rate, tanto è vero che una volta realizzato il conio, lo stampaggio e la rifinitura delle medaglie venivano affidati al lavoro esterno di terzi.
L'abilità e la passione del Sig. Gastone fecero tuttavia miracoli e ben presto fu in grado di comprarsi una seconda macchina, costituita da una trancia a mano, e permettersi, come primo aiuto, un giovane garzone. Questi primi risultati vennero realizzati in pochissimi anni e già nel 1902, la crescente richiesta di lavoro dovuta dall'abilità del Sig. Gastone, permise di dare vita, insieme al fratello, a una Ditta regolarmente costituita con tre operai alle proprie dipendenze e con sede in Via del Fossi.


Nei primi anni del secolo la Ditta Picchiani continuò ad affermarsi, pur rimanendo su basi sostanzialmente artigiane, e tale era la sua situazione quando nel 1915 il Rag. Bruno Barlacchi iniziò, per amicizia, a tenere la contabilità della Ditta. Nel 1921 la Ditta si trasformò in "Picchiani & Barlacchi" con sede in Piazza Landini. Nel 1923, dopo che un incendio doloso aveva dustrutto lo "stabilimento", la Ditta riprese la sua attività nella nuova sede di Via Cimarosa dove rimase fino al 1950.


Il marchio inciso sulla lama è quello della ditta utilizzato dal 1902, mentre il fascio littorio non fu introddotto che nel 1926. Evidentemente, malgrado la costituzione della nuova società "Picchiani & Barlacchi" fosse avvenuta nel 1923, si continuò ad utilizzare per diversi anni, a scopi promozionali, il vecchio marchio assai più conosciuto. Si tratta indubbiamente di un esemplare  che all'epoca doveva costituire un dono prezioso per qualche cliente importante, politico o funzionario del P.N.F. dal quale farsi ricordare per le prossime ordinazioni di medaglie, coppe o distintivi. 


Un esemplare analogo, ma con la scritta "S.A. Picchiani & Barlacchi" quindi sicuramente più recente, è fotografato nell'articolo apparso dulla rivista "Uniformi & Armi" nr. 192 del maggio 2012 a firma di Roberto Manno e Rudy D'Angelo, il famoso collezionista americano che ha messo a disposizione la sua personale collezione di questi rari oggetti. 
Questo oggetto è un testimone prezioso dell'uso che se ne faceva negli anni venti e trenta, quando le lettere erano il più diffuso mezzo di comunicazione. I tagliacarte o aprilettere con riferimenti al regime o a Mussolini, infatti, erano presenti su tutte le scrivanie vicino a penna, calamaio e tampone ovale della carta assorbente. Gli oggetti che testimoniavano questo periodo storico, salvatisi dalla furia iconoclastica del dopo 25 aprile, e venuti alla luce, sono finiti rapidamente nelle piu' importanti collezioni private cosi' che questo oggetto, assolutamente originale al 100%, costituisce oggi una vera rarita'. 
Il tagliacarte  misura 25 cm. di lunghezza, compresa l'impugnatura a forma di fascio littorio e aquila. Le sue condizioni di conservazioni sono ottime.   

La pagina della rivista "Uniformi & Armi" nr. 192 dove, in basso a destra, è fotografato un tagliacarte analogo
 
 

30_10_2021