Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE TAGLIACARTE IN ARGENTO NUMERATO E PUNZONATO COMMEMORATIVO DEL DECENNALE DELLA MILIZIA  
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 26014
Il punzone "88", probabilmente uno degli ultimi della serie che non doveva superare i 100 pezzi
La firma dello scultore "B.Pinci" 
Mussolini fotografato all'ippodromo delle Capannelle, nei giorni successivi all'attentato del 7-4-1926

Questo bellissimo e rarissimo tagliacarte in argento, di straordinaria eleganza, è stato realizzato dal famoso gioielliere Pinci di Roma nel 1933 in occasione del Decennale  della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale. Misura 225 mm di lunghezza.


Il tagliacarte, interamente in argento, è stato realizzato ispirandosi al famoso Pugnale d'onore del Fascio di Rifredi, donato agli squadristi nel X Anniversario della fondazione della M.V.S.N., del quale riprende l'impugnatura zoomorfa con l'immagine di Mussolini in bassorilievo. Di questo mitico pugnale, conosciuto nel mondo collezionistico come "Pugnale degli Squadristi di Rifredi", realizzato dalla Ditta dei F.lli Tonerini di Scarperia (Firenze) , se ne conoscono solo tre o quattro esmplari custoditi in altrettante famose collezioni.

Con questo stesso stampo, modificato a comprendere in un'unica fusione anche la lama a gladio stilizzato, vennero realizzati anche dei tagliacarte da donare agli squadristi della prima ora iscritti al Fascio di Sesto Fiorentino.


Sulla crocera posa un'aquila ad ali alzate che racchiudono un ovale contenente sul lato esterno il profilo di Mussolini e su quello interno la scritta su sei righe "SE AVANZO SEGUITEMI / SE INDIETREGGIO UCCIDETEMI / SE MI UCCIDONO VENDICATEMI". La porzione superiore della cornice, formata dalle ali dell'aquila è completata dalla testa di un leone "Marzocco" che fu adottato sin dal medioevo come animale totemico protettore della città di Firenze.

L'aquila poggia su una crocera a sezione rettangolare sulle cui facce compaiono all'esterno la parola "DUCE" e all'interno la data "7-4-1926".


Il pugnale realizzato a Scarperia ha ispirato l'argentiere Pinci nella creazione di un tagliacarte di grande raffinatezza rispetto al più povero esempio fiorentino, probabilmente in un lotto di circa un centinaio di esemplari su commissione del Comando Generale della Milizia.  Sotto la faccia esterna della crocera è, infatti, inciso il numero "88", mentre, sotto la fascia interna, è invece inciso il nome "B.PINCI" . Realizzato in argento con un titolo leggermente inferiore al canonico "800" per ragioni di risparmio, non è quindi punzonato ma è stato confermato dal saggio effettuato.
E' probabile che questi tagliacarte fossero destinati come dono ricordo ad altrettanti gerarchi che componevano il Direttorio del P.N.F. il 7 aprile 1926. Questa data rappresenta, infatti, una eccezionale testimonianza storica degli avvenimenti accaduti in una delle giornate determinanti per la vita di Mussolini e per le sorti future dell'Italia.


La data scolpita sulla guardia del tagliacarte "7-4-1926" è quella dell'attentato subito da Mussolini ad opera di Violet Gibson che gli sparò un colpo di pistola ferendolo lievemente al naso.
Mussolini era appena uscito dal palazzo del Campidoglio, dove aveva inaugurato un congresso di chirurgia, e si sarebbe salvato, secono alcuni studiosi, grazie al saluto romano che porgeva proprio nel momento dello sparo: tirando indietro il capo e irrigidendosi come sua abitudine nel saluto, avrebbe inconsapevolmente portato la testa fuori traiettoria.


Subito soccorso da decine di chirurghi che erano appunto sul posto per il congresso, venne medicato con un vistoso cerotto visibile nelle foto di quella giornata.
L'attentato della Gibson non spostò di un solo momento il programma di lavoro prefissato dal Duce. Nel pomeriggio di quello stesso giorno, egli si recò a Palazzo Littorio dove, alle 16.15, insediò il nuovo Direttorio del Partito Nazionale Fascista, alla presenza dei membri del Governo e dei Segretari Federali di tutta Italia.


In quella occasione Mussolini tenne un famoso discorso che iniziava così: "Colleghi del Governo! Camerati del Direttorio e delle Provincie!
      La cerimonia dell'insediamento del nuovo Direttorio del partito ha due tempi: il primo si svolge in questa sala oggi, il secondo si svolgerà domani, sulla plancia di una nave da guerra. Ho voluto che la cerimonia dell'insediamento del nuovo Direttorio avesse un certo rilievo ed una certa procedura, perché penso che d'ora innanzi tutte le nostre manifestazioni, dalle piccole alle maggiori, debbano avere una forma o, per dirla con una frase che è di moda in questo momento, uno stile fascista."

Il discorso proseguiva per lungo tempo, come d'abitudine del Duce in queste occasioni, e si concludeva con una frase che era ritroviamo incisa nel tagliacarte: "Io non per nulla ho prescelto a motto della mia vita: «Vivi pericolosamente», ed a voi dico, come il vecchio combattitore: «Se avanzo, seguitemi; se indietreggio, uccidetemi; se muoio, vendicatemi»." E' molto probabile  che questa frase, pronunciato dal generale contro rivoluzionario Henri de La Rochejaquelein prima della battaglia di Les Aubiers del 13 aprile 1973, sia piaciuta talmente tanto a Mussolini da essere inserita  nel testo già predisposto del suo discorso   e pronunciata con grande effetto dopo quanto accaduto al mattino. Divenuta in seguito uno dei motti mussoliniani più famosi, venne utilizzata con enorme successo in moltissime occasioni future


Questo oggetto è un testimone prezioso del "mito Mussoliniano", cioè quel particolare sentimento di fiducia e gratitudine verso il Duce che prescindeva da un'adesione consapevole al fascismo. Gli oggetti che testimoniavano questo culto, salvatisi dalla furia iconoclastica del dopo 25 aprile, e venuti gradatamente alla luce, sono finiti rapidamente nelle piu' importanti collezioni private cosi' che questo oggetto oggi una vera rarita' assoluta.
(Il pugnale è stato pubblicato nel  1° volume della Trilogia "Ieri ho visto il Duce" di Maffei, Raspagni e Sparacino a pagina 198. e nel volume "Del Pugnale il fiero lampo" di Cesare Calamandrei a pagina 599, insieme al tagliacarte)   

 

 
 

28-9-2021