Italia R.S.I.
RARISSIMO DISTINTIVO LEONE DI SAN MARCO CON FRASE “PER MAREM-PER TERRAM-PER COELUM” PER I MARO' DEL BTG. "NP" DELLA DIVISIONE SAN MARCO DELLA R.S.I.
Prezzo: venduto - cod. nr. 26177

Rarissimo distintivo metallico a forma di leone di San Marco con il motto del Battaglione San Marco  “Per Mare, Per Terram”, completato dalle parole "Per Coelum" che ne indica l'utilizzo da parte dei marò del Battaglione "NP" (Nuotatori Paracadutisti) del Capitano Nino Buttazzoni in seno alla Divisione F.M. San Marco  della Repubblica Sociale Italiana.


E' stato realizzato in metallo dorato e verniciato di rosso con spilla posteriore per il fissaggio sul basco o sull'uniforme al di sopra del taschino sinistro (come nella foto). Sul basamento il motto "PER MARE-PERTERRAM-PER COELUM". Al retro un robusto spillo orzzontale con una piattina senza marchi.
In tempo di guerra il leone tiene il vangelo chiuso, perchè non si leggano le parole "PAX TIBI MARCE" (Pace a te, Marco).

Il fregio misura 30 mm. 


Questi particolari "Leoni di San Marco" venivano distribuiti a titolo di propaganda tra i reparti di Fanteria di Marina, in particolare tra i maro' della "X Mas" divenuta poi "Decima". Su basamento portavano i motti "Vincere" o "Tenere Duro" e il molto più raro "Per mare-Per terram-Per Coelum" (e' probabile anhce l'esistenza di un quarto tipo con l'iscrizione "Italia"). L'eventuale uso sulla divisa non era regolamentare anche se molto diffuso.



Nel marzo del 1942 (il reclutamento e l'addestramenteo erano iniziati circa un anno prima ) la Regia Marina costituì uno speciale reparto di paracadutisti in seno alla forza d'assalto del Reggimento di Fanteria di Marina San Marco, denominato Battaglione "P", a fianco del Battaglione "N" ( Nuotatori ) costituitosi anch'esso nel 1942.


I Paracadutisti di Marina erano incursori sabotatori da impiegarsi in azioni di sabotaggio (bacini idrici, dighe, centrali elettriche, chiuse, ponti), costituzione di teste di ponte in zone senza possibilità di approdo dal mare e distruzione di ostruzioni o altre difese portuali. La vera anima del reparto fu il Capitano del Genio Navale Nino Buttazzoni che fu tra i primi a chiedere l'arruolamento nel nuovo reparto nel 1941. 


Alla notizia dello sbarco anglo americano in Sicilia, trovandosi in Sardegna, si portò a Roma per imbarcarsi subito dopo su una motosilurante che lo trasferì a Messina. Lo scopo era quello di effettuare un sopralluogo sull’intera area siciliana. Ritornò a Roma con la proposta di far sbarcare alcune motozzattere vicino Gela con 400 NP per attaccare alle spalle gli invasori. Il piano, purtroppo, non incontrò il benestare dell’ammiraglio De Courten e quindi non fu mai attuato.

Dopo l'8 settembre 1943, Buttazzoni decise di entrare a far parte del Comando Decima Mas, invitando gli uomini che erano rimasti con lui e quelli inviati in licenza a condividere la sua scelta. Alla Spezia, presso la caserma S. Bartolomeo, il 27.10.43 fu costituito il Btg. N.P. dipendente dalla X MAS. Il Battaglione sarebbe stato operativo nel settore Nord orientale contro i tititini che intendevano portare la frontiera Jugoslava al Tagliamento.
 

 
   

Il Com.te Buttazzoni e il Vice Comandante della Divisione Decima Capitano di Corvetta Rodolfo Scarelli ad una commemorazione
Una bellissima foto del capitano Nino Buttazzoni
     

16-11-2021