Germania (1919-1945)
ECCEZIONALE DOCUMENTO ORIGINALE DELLE SS CON LA FIRMA AUTOGRAFA DI HEINRICH HIMMLER (1935) CON EXPERTISE  
Prezzo: Euro 1600,00 - cod. nr. 25651
La firma autografa di Himmler in fondo alla lettera
Il COA (Certificato di Autenticità) dal Prof. Antonio Scapini che attesta l'originalità del documento e della firma di Himmler
Heinrich Himmler in uniforme da SS-Gruppenfuehrer
Himmler in divisa da Reichsfuhrer SS mentre visita un campo di prigionia. Alla sua destra Oswald Pohl
Il corpo di Heinrich Himmler nel Quartier Generale della 2. Armata britannica (24 maggio 1945)
Eccezionale lettera personale su carta intestata "Der Reichsfuehrer-SS" scritta  e firmata personalmente a penna da Heinrich Himmler ed indirizzata al'Ufficio principale delle SS a Berlinoi.
Con questa lettera dispositiva Himmler stabiliva l'assegnazione a questo ufficio dell'SS-Oberscharfuehrer Heinrich Beermann.
Il testo recita infatti: "L'SS Beermann viene quindi assegnato al Dipartimento principale. Un vecchio membro delle SS non dovrebbe lascuare le SS per motivi professionali".
Himmler ha firmato il documento il 23 maggio 1935 presso il Quartier Generale delle SS situato a Berlino in Prinz-Albrectstrasse 8, nel fabbricato dell'ex Hotel Prinz-Albrecht che era stato requisito fin dal 1934.

La motivazione espressa da Himmler ci fa capire come Heinrich Beermann, pur avendo solo il grado di Oberscharffuhrer (equivalente al grado di Sergente Maggiore)  godesse della considerazione del capo supremo per la sua qualità didi "alter SS-Angeheuriger" cioè membro anziano delle SS. Evidentemente doveva esser un iscritto della prima ora che aveva partecipato alle battaglie per la presa del potere, pur non essendo giovanissimo.
Unn documento di eccezionale valore storico-collezionistico che si distingue da altri reperibili con la firma di Himmler per il suo particolare tenore.  Ovviamente il documento è garantito originale , senza limitazioni di tempo, anche nei confronti di eventuali futuri terzi compratori.
E' accompagnato Cerificato di Autenticità (COA) rilasciato dal Prof. Antonio Scapini, autore di diversi volumi sulla militaria tedesca con particolare attenzione alla storia delle SS e moderatore di alcuni importanti forum internazionali.
Heinrich Himmler nacque a Monaco di Baviera il 7 ottobre 1900, secondo dei tre figli di Gebhard Himmler, insegnante di scuola superiore, e di Anna Maria Heyder, una casalinga, fervente cattolica, figlia di un uomo d'affari.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, Himmler, che allora aveva quattordici anni, seguì con vivo interesse gli avvenimenti e spinse i genitori a servirsi delle loro amicizie (il padre infatti era stato il precettore del principe Enrico di Wittelsbach) per aiutarlo a trovare un posto di ufficiale cadetto ancor prima di finire il ginnasio. Tuttavia la guerra finì prima che gli fosse data l'opportunità di andare al fronte.
Dall'aprile del 1919 Himmler si iscrisse a diversi Freikorps, tra i quali il "Landshut", "Oberland", "21° Schützenbrigade" e "Einwohnerwehr", per "cancellare l'onta di Versailles", e abbattere la "dittatura marxista". Terminati gli studi universitari nel 1922, con un diploma in agraria, trovò immediatamente lavoro presso una ditta di concimi, la "Stickstoff-Land".
Iscrittosi al Partito nazionalsocialista nel 1923 (tessera n° 156), lo stesso anno partecipò al fallito putsch di Monaco come portabandiera, ma mentre Röhm e Hitler vennero arrestati, Himmler venne considerato un comprimario insignificante. Nella primavera del 1925 venne licenziato, e, disoccupato, decise di entrare nella nuova formazione politica "Movimento di liberazione nazionalsocialista" di Erich von Ludendorff. In quel periodo conobbe anche Gregor Strasser, di cui divenne di lì a breve segretario personale; Strasser, infatti, dopo lo scioglimento d'autorità del movimento nazionalsocialista, stava tentando di ricostruire il partito.
Dopo la ricostituzione, il 27 febbraio 1925, dello NSDAP, Himmler riuscì rapidamente a scalare i vertici del partito: funzionario del Gau della Bassa Baviera, con sede a Landshut, provvide a rivitalizzare le sezioni nazionalsocialiste della zona. Sempre nel 1925 venne promosso vice-Gauleiter della Bassa Baviera-Alto Palatinato ed entrò nelle SS all'atto della loro formazione come guardia personale di Hitler. L'anno seguente venne nominato facente funzioni di Gauleiter dell'Alta Baviera-Svevia, poi vice responsabile nazionale della propaganda del partito e, infine, nel 1927, facente funzione di dirigente nazionale delle Schutzstaffel con il grado di
SS-Oberfuhrer. Le SS, che negli anni venti contavano poche decine di uomini, crebbero insieme all'avanzare della carriera di Himmler.
Il 6 gennaio 1929, Hitler nominò Himmler Reichsführer delle Schutzstaffel: la piccola formazione paramilitare era ancora una formazione marginale all'interno delle SA, le Sturmabteilung di Ernst Röhm che erano diventate un vero e proprio esercito al servizio del partito. Himmler si mise subito al lavoro: secondo i suoi progetti, mentre nelle SA contava la quantità, le SS si sarebbero contraddistinte per la qualità, per formare una guardia elitaria, sull'esempio dei pretoriani della Roma imperiale, vincolando gli uomini con un giuramento personale a Hitler, divenendo in tal modo disposti ad eseguire ogni ordine risolutamente e senza troppe domande.
Esempio concreto, e vistoso, di questa cieca ubbidienza, divenne il motto "Meine Ehre heisst Treue" ( Il mio onore si chiama fedeltà ) che venne inciso sulle fibbie delle cinture delle divise delle SS e sui "pugnali d'onore": fu proprio Adolf Hitler, nell'aprile del 1931, a rendere omaggio in questo modo alla lealtà delle unità SS di Berlino, che, guidate da Kurt Daluege, repressero sul nascere il tentativo di rivolta delle SA più radicali.
Nel frattempo, le SS e, di pari passo, Himmler uscirono a poco a poco dall'ombra: i duecento uomini del 1928 erano saliti a mille l'anno seguente, raggiungendo una forza di 50.000 uomini nel 1934. Nel 1931, inoltre, sotto la guida di Reinhard Heydrich, venne creato un servizio segreto all'interno delle stesse SS, il famigerato Sicherheitsdienst (SD).

Dopo la vittoria alle elezioni del 1933 e la nomina a Cancelliere, Hitler si accorse che le squadre di picchiatori delle SA non erano più necessarie; anche il Generale Werner von Blomberg, ministro responsabile della Reichswehr, era stato molto chiaro: Hitler avrebbe potuto contare sull'appoggio dell'esercito, marina e della nascente aviazione solo se fossero rimaste unite le forze armate del Reich. Anche negli ambienti tradizionalisti e conservatori dell'economia e della politica si guardava con diffidenza e con paura all'armata popolare guidata dal turbolento Ernst Röhm.
Anche all'interno dello stesso NSDAP, vi erano correnti, spinte da interessi personali, ad infrangere il potere delle SA: una era guidata da Hermann Göring, che temeva che l'aumento del potere di Röhm lo avrebbe scalzato di fatto da "numero due" del partito; l'altra corrente era guidata appunto da Himmler, che mal sopportava che le SS fossero ancora formalmente subordinate alle SA.
Le SS ebbero un ruolo di assoluto rilievo nella preparazione e nell'esecuzione di quella che sarebbe passata alla storia come la "notte dei lunghi coltelli": fu lo stesso Heydrich a provvedere alla falsificazione dei documenti che avrebbero dovuto dimostrare che le SA stessero preparando un colpo di Stato, mentre Himmler portò personalmente la notizia e le "prove" del complotto di Röhm a Hitler.
Il 30 giugno 1934 Röhm, i vertici delle SA e altri vecchi avversari di Hitler, come Kurt von Schleicher, Gustav von Kahr e Gregor Strasser, vennero eliminati come nemici dello Stato.
Come "ricompensa" per il ruolo svolto, Himmler ottenne il controllo della Gestapo, la polizia politica segreta, e il 20 luglio 1934 Hitler firmò un decreto con il quale elevava le SS a organizzazione autonoma nell'ambito dello NSDAP. Himmler però non avanzò solamente all'interno del partito ma anche nell'ambito dello Stato. Infatti quando il Partito nazionalsocialista, il 9 marzo 1933, aveva preso il potere in Baviera, Himmler aveva assunto il controllo della polizia: da lì mosse anche all'assorbimento delle forze di polizia degli altri Länder, fino a che, nel maggio del 1934 ebbe il comando di tutte le forze di polizia con l'eccezione di quella della Prussia (ancora sotto il controllo del Göring in qualità di ministro degli Interni dello stato prussiano). Il 20 novembre dello stesso anno, Göring, suo malgrado, gli trasmise tutti i poteri e le competenze operativie della polizia prussiana.
Nel giugno del 1936 Himmler venne nominato Chef der Deutschen Polizei (ChdDtP), ovvero comandante dell'intera attività di polizia, politica e segreta dell'intera Germania: in questa sua nuova funzione, Himmler poteva partecipare alle riunioni del governo Hitler, poiché la sua carica equivaleva a quella di un ministro; da allora la polizia non fu più un organo dello Stato, ma uno strumento del potere del Führer. Il 26 giugno 1936 Himmler emise un decreto per procedere alla riorganizzazione della polizia tedesca: Kurt Daluege divenne comandante delle forze di polizia preposte all'ordine pubblico (Orpo); mentre Reinhard Heydrich assunse il controllo sulla polizia politica (Gestapo) e su quella investigativa (SD).


Il nome di Himmler è comunque indissolubilmente legato alla "Soluzione finale": egli delegò prima il suo braccio destro Reinhard Heydrich e, in seguito, Adolf Eichmann a portare avanti il programma di sterminio degli Untermenschen ovvero degli "inferiori" rispetto alla razza ariana.
Fu la guerra contro l'Unione Sovietica ad offrire le condizioni per procedere all'esecuzione di una vera e propria campagna di annientamento: per questo vennero costituite unità speciali, le famigerate Einsatzgruppen, per procedere all'eliminazione di tutti gli ebrei, i funzionari comunisti e gli zingari nelle retrovie del fronte. Alla fine la soluzione venne trovata nell'istituzione dei campi di concentramento. Il primo lager venne costruito già nel 1933, subito dopo la vittoria alle elezioni del Partito nazista, a Dachau, vicino Monaco di Baviera, per internare gli avversari politici. All'inizio della seconda guerra mondiale, nei sei grandi campi di concentramento allora già esistenti, erano rinchiusi circa 21.000 detenuti; ma nel 1940 questa numero era già salito a 800.000.
E dopo i campi di concentramento l'istituzione dei campi di sterminio fu solo una conseguenza: Auschwitz, Sobibór, Che?mno, Majdanek, Treblinka, Belzec, tutti istituti nel Governatorato Generale (il nome assunto dalla Polonia occupata) perché la popolazione tedesca non si accorgesse di nulla.
Con le sorti della guerra ormai compromesse, Himmler si presentò l'ultima volta presso il Führerbunker di Hitler a Berlino, il 20 aprile 1945 in occasione del compleanno del Führer. Nelle stesse ore nella tenuta di Felix Kersten, medico e massaggiatore personale di Himmler, lo stava aspettando Norbert Masur, un inviato del Congresso mondiale ebraico. All'incontro, avvenuto il 21 aprile, Masur chiese che fossero immediatamente liberati tutti gli ebrei detenuti nelle località da cui fosse possibile raggiungere i confini con la Svizzera e con la Svezia; oltre alla consegna, senza resistenza, dei campi di concentramento alle truppe Alleate; e la liberazione di una lista di detenuti svedesi, francesi, norvegesi oltre a mille donne ebree recluse a Ravensbrück. Himmler si dimostrò disposto a patteggiare: promise che gli ebrei olandesi rinchiusi a Theresienstadt e le mille donne ebree di Ravensbrück sarebbero state liberate, e che tutti i campi di concentramento sarebbero stati abbandonati, indenni, all'avvicinarsi delle truppe Alleate. In realtà Himmler sapeva benissimo che in quegli stessi momenti erano in corso le "marce della morte" dai campi di Sachsenhausen, Dachau e Flossenburg, e lui stesso aveva impartito ordini specifici perché nessun detenuto cadesse vivo nelle mani del nemico.


Pochi giorni dopo, il 23 aprile, Himmler incontrò nella cantina del consolato svedese di Lubecca il conte Folke Bernadotte, proponendogli la resa tedesca sul fronte occidentale, ma non su quello orientale. Gli Alleati occidentali si guardarono bene dal prendere in considerazione la proposte di pace di Himmler, tuttavia l'offerta fatta venne divulgata attraverso la stampa e il 28 aprile Radio Londra annunciò: "Il Rechsführer delle SS sostiene che Hitler è morto e di esserne il successore". A Berlino Hitler, in preda ad un attacco d'ira incontenibile, ordinò l'arresto di Himmler, sollevando lo stesso Himmler e Göring da tutti i loro incarichi e suicidandosi di lì a poco.
Il 1° maggio Himmler si presentò ugualmente al nuovo Presidente del Reich, il Grandammiraglio Karl Dönitz, per tentare di avere un posto nel nuovo governo tedesco, ma nonostante ripetuti incontri si risolse in un nulla di fatto. Himmler decise allora di nascondersi cercando di confondersi con i militari sbandati della Wehrmacht. Il 12 maggio Himmler e un piccolo drappello di uomini delle SS attraversarono l'Elba con l'obiettivo di raggiungere la Baviera; tra questi vi erano l'SS-Sturmbannführer Josef Kiermayer (sua guardia del corpo) l'SS-Standartenführer Rudolf Brandt (suo assistente personale), i due aiutanti maggiori l'SS-Obersturmbannführer Werner Grothmann e l'SS-Sturmbannführer Heinz Macher, oltre ad altri sette uomini delle SS e al professor Karl Gebhardt, medico di Ravensbrück.
Il 22 maggio alla periferia del villaggio di Barnstedt, fra Bremervörde e Amburgo, il piccolo drappello e Himmler (che aveva assunto l'identità di Heinrich Hitzinger) vennero fermati da una pattuglia militare inglese e tradotti nel campo di prigionia 031, presso Bramstedt. Himmler, rivelando la propria identità, chiese allora di avere un colloquio con il capitano T. Sylvester, comandante del campo, nel vano tentativo di assicurarsi un trattamento privilegiato.
Il giorno successivo, 23 maggio 1945, Himmler fu sottoposto ad un nuovo interrogatorio e ad un'ulteriore perquisizione per evitare che nascondesse del veleno: fu allora che spezzò la capsula di cianuro che aveva inserito in una fessura tra i denti. Gli inglesi gli somministrarono immediatamente un emetico e lo sottoposero ad una lavanda gastrica nel tentativo di salvargli la vita, ma dopo dieci minuti di agonia Himmler morì. Nei giorni successivi ufficiali statunitensi e sovietici ispezionarono la salma per accertarsi della vera identità.
Il 26 maggio il cadavere fu interrato da alcuni soldati inglesi in qualche punto di un bosco nei pressi di Lüneburg.
( Notizie storiche tratte dal sito "Wikipedia" )

 
 

18-5-2021