Italia (1940-1943)
ECCEZIONALE DISTINTIVO DA UFFICIALE "FREGO LA MORTE" CON LA SUA RARISSIMA SCATOLA ORIGINALE
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 26016
Antonio Monticelli, comandante del XXXIV Btg. CC.NN. d'Assalto "Savona", qui ritrattonel 1944 in divisa da Tenente Colonnello della G.N.R. insieme alla moglie Maria Monticelli che sarà successivamente arrestata e condannata a morte dagli Anglo-Americani come Agente Speciale della R.S.I. La condanna è stata poi commutata in ergastolo ed è stata liberata in seguito all'Amnistia Togliatti. ( Foto tratta dal sito WorldWar Forum )

Stupendo distintivo originale realizzato dalla ditta Edizioni d'Arte V.E. Boeri di Roma in metallo dorato e smalti per gli ufficiali delle Camicie Nere del XXXIV Battaglione d'Assalto "Savona" (quello per la truppa era argentato). Ma quello che lo rende, se non unico, certamente rarissimo è la presenza della sua scatola originale, oggi sicuramente più rara del distintivo stesso. Si conoscono infatti pochissimi esemplari completi come questo, gelosamente custoditi dai collezionisti che hanno la fortuna di possederli.
Il distintivo misura 35 x 25 mm.


Oltre che per la sua rarità, questo distintivo è particolarmente apprezzato per la sua eccezionale iconografia con lo smalto nero di fondo, le scritte in rosso con il motto del battaglione "frego la morte!" e l'allegoria del pugno nerboruto che fracassa il cranio della Signora delle tenebre, il tutto inserito in una forma irregolare del tutto insolita.
Proviene dai cimeli di un ufficiale del Battaglione, insieme alle sue Emme Rosse (indossate in quanto il Battaglione venne denominato Battaglione M) durante la campagna di Russia in forza alla 5.Legione CC.NN.


Il 10 giugno 1940 tutte le unità della Milizia, destinate al combattimento, si trovarono inserite fra le Forze Armate per partecipare, con esse, alla guerra. I battaglioni d'assalto o da montagna erano formati da uomini di età compresa tra i 21 ed i 36 anni che, dopo il servizio di leva prestato nell'Esercito, nella Marina o nell'Aeronautica, assumevano volontariamente impegno decennale di essere mobilitati in quei reparti, al di fuori di qualsiasi più favorevole sorte della loro classe di leva. In molti casi erano reduci dalle operazioni di riconquista della Libia, dalle campagne di Etiopia e di Spagna dove erano stati inquadrati nelle unità volontarie.


Il battesimo del fuoco il XXXIV Btg. CC.NN. lo incontra nel 1940, nella battaglia delle Alpi Occidentali, teatro bellico considerato il primo importante e cruento scontro dell’Italia nella seconda guerra mondiale.
L’Esercito italiano schiera sulle Alpi occidentali, dalla Svizzera al mare, dal ghiacciaio del Monte Bianco alla riviera ligure, due Armate: la 4^ a nord e la 1^ a sud; a queste si contrappone - da parte francese – l’Armée del Alpes, asserragliata nella “Maginot alpina”.
Si tratta di una dura guerra di montagna, dove i nemici da combattere non sono soltanto le esperte ed agguerrite divisioni francesi da montagna – formate da uomini che conoscono quell’aspro territorio alla perfezione – ma anche l’inverno alpino che ancora, a giugno, non termina di imperversare.
Sono 300.000 italiani all’attacco contro 200.000 francesi chiusi nelle fortificazioni.
Le nostre Armate, 1^ e 4^ , sono riunite nel Gruppo Armate Ovest, al comando di Umberto di Savoia, Principe di Piemonte.
La 4^ Armata copre il fronte dalla Svizzera a Monte Granero incluso e comprende i settori:
-Baltea – Orco – Stura.
-Moncenisio – Bardonecchia.
-Germanasca – Pellice.
La 4^ Armata è forte di 78 Battaglioni: di questi 11 sono di Camicie Nere.
La 1^ Armata si schiera dal Monte Granero al mare e comprende i settori
-Maira – Po – Stura.
-Roia – Gessi.
-Media e Bassa Roia.
Essa è composta di 110 Battaglioni , dei quali 17 sono di Camicie Nere.


Il XXXIV di Savona, assieme al XXXVI di Genova, è inquadrato nella Divisione di fanteria “Modena” e con questa entra in azione.
Alle ore 10:00 del 22 giugno la divisione inizia l’attacco in direzione di Monte Meras, dove viene ferocemente contrastata a Colla Bassa e a Monte Raget; il XXXIV riesce caparbiamente a conquistare il Colle Raget ed a presidiarlo nonostante la violentissima reazione avversaria.


Nel 1941 il XXXIV Btg., al comando del Seniore Antonio Monticelli, era inquadrato nella 5^ Legione CC.NN. d’Assalto, dislocata in Piemonte.
Ai primi di aprile la Legione (costituita dal XXXIV Btg. CC.NN. di Savona, dal V Btg. CC.NN. di Tortona e dalla 10^ Compagnia mitraglieri CC.NN. di Voghera) riceve l’ordine di movimento: parte dalla Stazione di Serravalle Scrivia e per ferrovia i reparti arrivano a destinazione; il “nostro” giunge a S.Lucia di Tolmino il 5 aprile.
Il 6 aprile hanno inizio le ostilità contro la Jugoslavia e la Legione viene schierata in posizione col compito di sbarrare la conca di Tolmino ad eventuali infiltrazioni nemiche. Fino al giorno 15 la 5^ Legione rimane schierata a difesa in Val Baccia ed a Coritenza di Fontana del Conte. Finalmente il 15 aprile i Legionari della 5^ passano il confine e si accampano a Kasalice, proseguendo per via ordinaria il 16 fino a Retjie e vi sostano fino al 3 maggio. Nella giornata riprendono la marcia per rientrare in Italia, sostando a Laze.
Il 26 maggio tutta la 5^ Legione è nuovamente dislocata nella zona di Serravalle Scrivia – Gavi – Tortona dove staziona in attesa di futuri impieghi.



Nel 1942 i legionari savonesi vengono mobilitati per la Campagna di Russia, inquadrati nel Gruppo Btgg. CC.NN. “M” “Valle Scrivia”. I reparti da trasformare in battaglioni “M” furono sottoposti ad uno speciale addestramento che riprese metodologia e severità similari a quello adottato per creare gli “Arditi” nella grande guerra, con inserimenti tattico-strategici adeguati all’esperienza maturata nei recenti teatri di guerra. L’addestramento si svolgeva nel campo battaglioni “M” in Trastevere a Roma, sotto la guida del Console Generale Giua, Ispettore dei Btgg. “M”.
Per accrescerne l’efficienza bellica, i battaglioni “M”, invece che in Legioni CC.NN. d’assalto, furono inquadrati in Gruppi di battaglioni, costituiti da due battaglioni d’assalto e uno di armi d’accompagnamento. Ogni Btg. d’assalto era formato da un plotone comando, un plotone esploratori, tre compagnie di assaltatori ed una compagnia di mitraglieri; ogni battaglione Armi Accompagnamento era formato da un plotone comando, una compagnia mortai da 81, una compagnia cannoni contro carro da 47/32. Il Gruppo Battaglioni riuniva quindi una forza complessiva di: 74 Ufficiali, 112 sottufficiali e 1606 legionari. Loro distintivo d’onore, ambitissimo, erano due “M” rosse traversate da fascetti dorati da indossare sulle fiamme nere del bavero, al posto dei semplici fasci; la “M” richiamava chiaramente la caratteristica iniziale mussoliniana.


Il Gruppo CC.NN. “Valle Scrivia” era stato costituito l’11 febbraio 1942 ad Ovada (AL) con elementi provenienti per la maggior parte dalla disciolta 5^ Legione CC.NN. d’Assalto “Valle Scrivia” e risultava composto appunto dal XXXIV Btg. CC.NN. , dal V Btg. CC.NN. d’Assalto e dal XLI Btg. Armi anticarro ed accompagnamento autocarrato, proveniente dalla 41^ Legione “Battisti” di Trento.
Il 20 giugno da Racconigi (CN) iniziavano le partenze dei convogli ferroviari diretti in territorio sovietico; gli arrivi avevano termine il 1° luglio a Merefa, presso Charkow (Ucraina).
Nel quadro della ricostituzione dell’8^ Armata, destinata ad operare sul fronte orientale germano-sovietico, venne costituito il Raggruppamento CC.NN. “23 Marzo”, formazione articolata in due Gruppi Battaglioni CC.NN.: il “Valle Scrivia” ed il “Leonessa”.


Tra il 10 ed il 13 luglio 1942 compiono – in autocarro – l’ampio trasferimento (circa 300 Km.) dalla zona di Charkow a quella del bacino minerario industriale del Donez per raggiungere la zona di Debalzewo – Novo Grigorjewka.
Il 24 luglio l’intero Raggruppamento passava alle dipendenze operative della Comando dell’8^ Armata e da questo riceveva ordini per la prosecuzione del suo movimento.
A metà d’agosto il XXXIV era dislocato a Kusmenkoff, settore difensivo sul Don, quindi veniva spostato verso oriente in valle Bogutschar a Twjerdochlebowka. Il 23 agosto lasciava le immediate adiacenze della linea di combattimento, spostandosi a Filonowo per rientrare successivamente a Kusmenkoff.
Il 10 settembre il Comando della II Armata stabiliva la scissione dei Gruppi di Battaglioni CC.NN. “Valle Scrivia” e “Leonessa” in quattro “Gruppi Tattici”; il XXXIV concorreva alla formazione del Gruppo Tattico “Valle Scrivia II” (unitamente al Comando del Gruppo “Valle Scrivia”, a mezza compagnia mortai da 81 e mezza compagnia pezzi da 47 del XLI Btg. CC.NN. A.A.) e veniva dislocato nella zona di Popowka al disposizione del Comandante della Divisione “Ravenna”, come riserva per eventuali contrattacchi.
Alle ore 06:00 del 12 settembre iniziava un attacco nell’ansa di Swinjucha per ricacciare il nemico oltre il Don: un quarto d’ora di violento fuoco d’artiglieria preparò la strada ai battaglioni che balzavano all’assalto preceduti dal lancio delle bombe a mano, secondo il tradizionale metodo degli “arditi”. Dopo una debole resistenza, sotto l’incalzare degli italiani attaccanti, i sovietici si ritiravano rapidamente; nonostante una reazione avversaria a colpi di artiglieria d’accompagnamento e mortai, alle ore 08:00 circa gli italiani entravano in Swininjuch ed occupavano l’adiacente sponda del Don. Il Gruppo “Valle Scrivia” sofferse la perdita di 14 caduti e 52 feriti.
L’11 ottobre veniva assunto lo schieramento invernale che prevedeva la dislocazione del Gruppo Tattico “Valle Scrivia II” a Dubowikoff. Per tutto il mese di dicembre partecipava ai combattimenti nella zona di Krassno Orechowo, Zapkovo e Kantemirowka.
Dopo numerosi trasferimenti per scopi riorganizzativi, il 17 marzo 1943 il XXXIV partiva per il rimpatrio lasciando la zona di Kostiunowka.


Tra i numerosi battaglioni CC.NN. rientrati in Patria dopo l’impiego in combattimento su vari fronti, anche il XXXIV – reduce dalla Russia – fu destinato a servizio di vigilanza ed organizzazione a difesa delle coste italiane e precisamente nella zona del litorale laziale tra Santa Marinella ed Ostia.
( Notizie storiche tratte dal volume "Storia delle unità combattenti della MVSN" di E. Lucas-G. De Vecchi e dall'articolo di Nicola Gabriele pubblicato sul nr. 143 della rivista "Uniformi e Armi" del marzo 2008 )  

La caserma del XXXIV Btg. CC.NN. d'Assalto "Savona" in una cartolina d'epoca
   

25-9-2021