Italia (1919-1939)
CAPPELLO ORIGINALE PER L'UNIFORME DELLE" PICCOLE ITALIANE" DELLA G.I.L.
Prezzo: Euro 220,00 - cod. nr. 26297
Bellissimo e raro cappello invernale di feltro grigio da piccola italiana della G.I.L. completo di fregio e soggolo originale.
Le piccole italiane raggruppavano le bambine dagli otto ai quattordici anni. L'uniforme che non subì cambiamenti, a eccezione dei fregi, sia con l'O.N.B. sia con la G.I.L. era composta da: cuffia a calza in seta nera con bottone rivestito della stessa stoffa o cappello in feltro grigio, blusa estiva in panama bianco o invernale in lana nera, con cintura della stessa stoffa cucita alla blusa e gonna, con pieghe profonde 5 cm, rivolte da destra a sinistra, lunga fino all'altezza del ginocchio; calze lunghe in filo bianco, scarpe nere con cinturino.
L'Opera Nazionale Balilla era un'istituzione fascista a carattere parascolastico, fondata nel 1926 e sciolta nel 1937, quando per ordine di Mussolini essa confluì nella Gioventù italiana del Littorio (GIL), alle dirette dipendenze del Partito Fascista. L'Opera prese il nome da Giovan Battista Perasso detto Balilla, il giovane genovese che secondo la tradizione avrebbe dato inizio alla rivolta contro gli occupanti austriaci nel 1746: un'immagine di monello rivoluzionario cara al regime.
Dopo la marcia su Roma, il nascente regime mussoliniano si pose il problema di fascistizzare la società, a partire dai più giovani: nel 1926 Mussolini diede all'ex ardito (ora sottosegretario all'educazione) Renato Ricci il compito di "riorganizzare la gioventù dal punto di vista morale e fisico". Per l'occasione Ricci prese contatti in Inghilterra con Baden-Powell, fondatore dello scoutismo (che gli avrebbe dato "preziosi consigli") e in Germania con gli esponenti del Bauhaus.
Una legge del 3 aprile 1926 sancì così la nascita dell'ONB, che Ricci avrebbe diretto per undici anni. Complementare all'istituzione scolastica, l'ONB era "finalizzata...all’assistenza e all’educazione fisica e morale della gioventù". Vi avrebbero fatto parte i giovani dagli 8 ai 18 anni, ripartiti in due sottoistituzioni: i Balilla e gli Avanguardisti.
Rigidamente centralizzata, l'ONB fu sin dalla sua fondazione concepita dai fascisti come uno strumento di penetrazione nelle istituzioni scolastiche. All'ONB fu affidato l'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole; presidi e insegnanti erano tenuti ad 'aprire le porte' delle strutture scolastiche alle iniziative dell'ONB, e a invitare tutti gli studenti ad aderirvi. L'ONB gestiva anche corsi di formazione e orientamento professionale, corsi post-scolastici per adulti, corsi di puericultura e d’economia domestica per le donne, oltre a migliaia di scuole rurali (nel 1937 erano più di seimila).
L'ONB era suddivisa in:
• Balilla (ragazzi dagli 8 ai 14 anni)
• Piccole italiane (ragazze dagli 8 ai 14)
• Avanguardisti (ragazzi dagli 14 ai 18)
• Giovani Italiane (ragazze dai 14 ai 18).
• Più tardi furono aggiunti anche i Figli della Lupa (dai 6 agli 8 anni).
Tra i 18 e i 22 anni i giovani entravano poi nei Fasci Giovanili di Combattimento e nelle Giovani fasciste (gruppi esterni all'ONB). Studenti universitari e delle scuole superiori erano invece tenuti ad aderire ai GUF, Gruppi Universitari Fascisti (anch'essi esterni all'ONB).
 
 
 

17-12-2021