Italia (1919-1939)
RARISSIMA MEDAGLIA IN ARGENTO "800" DEL "BATTAGLIONE ITALIANO IN CINA" (SAN MARCO)
Prezzo: Euro 400,00 - cod. nr. 26010
La medaglia fotografata con gli altri cimeli del marò del San Marco
Questa medaglia racconta la storia di un eccezionale e poco conosciuto episodio della storia militare dei nostri fanti di marina del Battaglione San Marco.
La medaglia faceva parte di un lotto di cimeli appartenuti ad un membro del "Battaglione Italiano" che era presente in Cina nel 1925 e che poi aveva continuato la sua carriera militare sotto il segno del Leone di San Marco.
La medaglia ha sul fronte l'immagine del leone di San Marco, simbolo del battaglione, posizionato frontalmente con le ali spiegate a ventaglio. Era' una versione molto usata nelle medaglie perchè consentiva di occupare tutto lo spazio disponibile. Il retro ha una cornice decorativa che corre vicino al bordo e dalla quale, in basso, spunta un fascio littorio.
Il Reggimento Marina, acquartierato nella piazza di Pola, nel 1919 venne ridotto nel suo organico e ufficializzato come Battaglione, denominato San Marco in onore alle tradizioni della fanteria di Marina legate alla difesa della città di Venezia durante la prima guerra mondiale.
Mentre si sta costituendo il Battaglione San Marco, la Marina inizia a renviare le sue navi in Cina dopo il ritiro effettuato durante la Grande Guerra. Fra il 1923 e il 1924 si registra una forte recrudescenza di violenza e l'addetto navale alla Legazione italiana di Pechino propone al governo la formazione di un Battaglione italiano da inviare in Cina per affiancare gli altri contingenti stranieri.
Il Battaglione italiano viene costituito inizialmente da una forza di 300 uomini suddivisi in tre compagnie, delle quali una del Battaglione San Marco, inviata in Cina con l'incrociatore San Giorgio, e le altre provenienti dalle forze da sbarco delle navi stazionarie: Libia e San Giorgio. Il Battaglione, istituito ufficialmente nel 1925 al comando del Capitano di Corvetta Alberto Da Zara, ha sede presso la nostra Legazione a Tien Tsin. Qui rimane la compagnia "Sn Marco" mentre le altre due vengono inviate a Pechino e a Schangai per difendere quelle Legazioni.
Per tutti gli anni Venti continuano i combattimenti tra le fazioni dei Signori della Guerra cinesi e il Battaglione esplica un'intensa attività gratificata dalla riconoscenza degli altri corpi stranieri e dei residenti. Nel 1932 le forse armate giapponesi invadono la Manciuria rendendo ancor più precario il fragilissimo equilibrio politico militare della Cina.
Per questo motivo viene inviata dall'Italia, con l'incrociatore Trento, un'altra compagnia del Battaglione San Marco rafforzata da due auto blindate.
Nel 1939 i giapponesi occupano tutto il territorio cinese rendendo estremamente difficile il compito del nostro contingente. Con lo scoppio del secondo conflitto mondiale i componenti dell'unità si trovano tagliati fuoir dai collegamenti con la Madre Patria.  L'8 settembre 1943 coglie i 400 uomini del Battaglione circondati dal nostro ex alleato giapponese che non ha alcuna difficoltà a catturare tutto il contingente
. (Notizie storiche tratte dall'articolo di Alberto Menichetti pubblicato sul nr. 47 della rivista "Uniformi & Armi" del gennaio 1995)
Una cartolina utilizzata per la propaganda del Battaglione Italiano in Cina (San Marco)
 

22-9-2021