Germania (1919-1945)
"PANZERKAMPFABZEICHEN IN BRONZE " CON ATTESTATO DELLA 4.PANZERDIVISION FIRMATO DAL GENERALE VON LANGERMANN CADUTO IN RUSSIA NEL 1942
Prezzo: Euro 320,00 - cod. nr. 26092
Il Generalmajor Willibald Freiherr von Langermann und Erlencamp firmatario dell'attestato
"Panzerkampfabzeichen in Bronze" assolutamente originale, accompagnato dal raro attestato firmato dal Generalmajor Willibald Freiherr von Langermann und Erlencamp il 30 Novembre 1941.
L'attestato è stato rilasciato all'Obergefreiten Franz Mahlo appartenente alla 1° Compagnia dello Schutzen Regiment 33, in forza alla 4.Panzerdivion, quando la divisione, al comando del Geberalmajor von Langermann si trovava in Francia come forza d'occupazione dopo la campagna vittoriosa, durante la quale Franz Mahlo si era meritato la CRoce di Ferro.
Il 33.Schutzen Regiment (33° Reggimento Fucilieri) venne costitioto il 1° aprile 194o e subordinato all 4.Panzerdivision, subito dopo la sua costituzione. Il 5 luglio 1942 fu rinominato Panzer Grenadier Regiment 33.
Willibald Freiherr von Langermann und Erlencamp, nato a Karlsruhe da nobile famiglia dell'alta aristocrazia sveva, frequentò un collegio civile di Stoccarda, iscrivendosi successivamente all'università presso la facoltà di geologia che tuttavia lasciò dopo soli due anni per arruolarsi nel 1910 nell'esercito imperiale; con il grado di sottotenente del 5º Reggimento Dragoni partecipò alla prima guerra mondiale, raggiungendo il grado di capitano. Dopo l'armistizio rimase nella Reichswehr come ufficiale di stato maggiore, venendo nominato comandante del 4º reggimento di Cavalleria nel 1935 guadagnando, nel 1936, il grado di colonnello; nel 1938 fu nominato ispettore dei reparti di cavalleria e del trasporto
Mantenne questa posizione anche dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale nell'estate del 1939. Alla fine del 1939 assunse la guida dello stato maggiore della Division z.b.V. 410.
Il 1 marzo 1940 fu promosso Generalmajor e nominato comandante della 29.Infanterie Division. Dopo solo pochi giorni la guidò nella campagna occidentale durante la quale ricevette le riconferme per le sue due croci di ferro ricevute durante la prima guerra mondiale.
Per il suo successo nel superare il Canale Reno-Marna e la rapida avanzata verso il confine svizzero, il 15 agosto 1940 ricevette la Ritterkreuz (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro).

L'8 settembre 1940 fu nominato comandante della 4.Panzerdivision che poi guidò all'inizio dell'estate del 1941 nella campagna orientale durante l'attacco alla Russia centrale. Alla fine di dicembre 1941 abbandonò il comando della divisione per assumere quello del  XXIV. Armeekorps (mot.), venendo promosso Generalleutnant il 15 gennaio 1942. Il 17 febbraio assunse nuovamemnte il comando della 4.Panzerdivision, ricevendo le Foglie di Quercia per la sua Ritterkreuz. Dopo aver guidato l'avanzata su Voroneszh, il 1° giugno 1942 fu promosso General der Panzertruppe e posto al comando del XXV.Panzerkorps. Durante l'offensiva estiva del 1942 condusse il suo corpo al Don. Durante un viaggio al fronte il 3 ottobre 1942, fu ucciso nei pressi di Storoshewoje da un proiettile a lui diretto (un'altra versione meno attendibile parla della sua morte per i postumi della malaria). In realtà Il 5 ottobre 1942 fu nominato nel rapporto della Wehrmacht: "Durante i combattimenti sul fronte del Don, il comandante generale di un corpo di carri armati, il General der panzer Truppe, portatore delle Foglie di Quercia della Ritterkreuz, Freiherr von Langermann e Erlencamp, trovò la morte da eroe il 3 ottobre 1942. Accanto a lui, il comandante di una divisione ungherese, il colonnello Nagy, cadde nella lotta per la libertà dell'Europa”. Fu sepolto a Kharkov il 6 ottobre 1942.
Il distintivo del tipo in lamierino stampato e successivamente bagnato nel bronzo che nel tempo  ha perso tutto il colore lasciando visibile quello di base, come nel caso della quasi totalità di quelli stampati, non ha marchi sul retro anche se esistono alcune ipotesi sul fabbricante emerse dai pareri degli esperti del Wehrmacht Award Forum dove a suo tempo fu pubblicato. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di una produzione Juncker o Steinhauer & Lueck, ma non può essere confermata. In ogni caso è stato giudicato originale e particolarmente raro. 
Il distintivo misura 60 mm di lunghezza, 40 mm di larghezza e pesa solo 13,84 grammi.   La sua assoluta originalità è da noi garantita senza limitazioni di tempo anche nei confronti di eventuali terzi futuri acquirenti.

Il "Panzerkampfabzeichen" fu istituito il 20 dicembre 1939 su ordine del Generaloberst von Brauchitsch, nella sola classe argento. Il distintivo, disegnato da Ernst Peekhaus di Berlino  è costituito da un ovale con due file costitutite da cinque singole foglie di quercia. In alto l’aquila della Wermacht ad ali ripiegate che trattiene la svastica tra gli artigli. Al centro un panzer che passa da sinistra a destra sopra un prato ben disegnato. Originariamente era riservato ai comandanti dei carri, agli autisti e ai membri dell'equipaggio e veniva assegnato per aver partecipato ad almeno tre assalti in giorni diversi. Il 1° giugno 1940 venne istituita una versione in bronzo per includere nella premiazione anche il rimanente personale delle forze corazzate. Questa decorazione era destinata a ricompensare e distinguere gli equipaggi dei veicoli blindati diversi dai carri armati, ovvero: gli artiglieri con armi automatiche e affini, i Panzergrenadiere e le unita' di supporto. Anche gli equipaggi delle vetture blindate potevano ricevere questa decorazione invece di quella in argento riservata ai carristi.
I due distintivi sono identici sotto tutti i punti di vista e anche la versione in bronzo presenta gli stessi tre metodi di costruzione del suo equivalente in argento: liscio e piatto, concavo speculare e semincavato come appunto questo esemplare.
I criteri di assegnazione erano i seguenti: aver preso parte a tre assalti in tre giorni diversi, essere rimasti feriti durante un assalto o aver conquistato un'altra decorazione per il coraggio dimostrato durante un attacco. Il distintivo veniva indossato sul taschino sinistro dell'uniforme e veniva consegnato in un semplice pacchetto di carta, che poteva essere di vari colori, su cui era stampato il nome della decorazione
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21-10-2021