Italia (1919-1939)
RARO FEZ COLBACCO PER SOTTO CAPOMANIPOLO DELLA IX LEGIONE "LATINA" DELLA MILIZIA SPECIALE FERROVIARIA DELLA M.V.S.N.
Prezzo: Euro 850 - cod. nr. 26298

Bellissimo e raro "fez colbacco", di un Sotto Capomanipolo della IX Legione "Latina" di Roma della Milizia Speciale Ferroviaria. 


Il fez è quello descritto dal Regolamento del 1935, che prevedeva l'uso del fez di feltro peloso nero di forma rigida, bombato, con leggera incurvatura in senso longitudinale al centro del cupolino. In realtà questo esemplare ha la rara forma piatta che si ritrova solo in pochi esemplari di gran lusso.
Un risvolto alto circa 9 centimetri, dello stesso feltro nero, ricopre tutta la parte cilindrica del fez; il risvolto è bordato con una trina di seta nera opaca cordonata a bastoncini, alta 12 mm.


Il fez porta, fissato nella parte incurvata del cupolino, una frangia lineare di seta nera, costitutita da fili lunghi circa 20 cm., particolarmente numerosi, che scende sul risvolto lateralmente e davanti, tanto da lasciare visibile il fregio, alla moda di quelli del 1931. Adorna il fex un cordone binario di seta di colore nero, fissato nell'incurvatura del cupolino che scende ad arco sul lato destro del fez, intrecciato a metà con un nodo Savoia.


Il fregio sul fez, illustrato nelle foto, è quello istituito nel 1935 e costituito da un fascio littorio sovrastato dalla corona reale, che a sua volta sovrasta un'ala (simbolo di velocità) ed una "sala montata" di profilo (l'insieme di sue ruote e dell'asse di un veicolo ferroviario), contornato di rami d'alloro in ricamo di canutiglia dorata.
Il fascio ha la scure d'argento sul lato destro del fascio, terminante con una testa di leone. Sulla parte inferiore del fascio è sovrapposto un tondino in rilievo, contenuto da un bordino ricamato in oro con una croce  del diametro di circa 15 mm, ad indicare "non indivisionato" in alcun reparto. Il distintivo di grado, posto sul lato sinistro del copricapo, è  costituito da un gallone dorato a "V" rovesciata  previsto dal Regolamento 1935. 


Il fez è in otime condizioni di conservazione seppur con l'interno del cupolino mancante, come spesso accadeva per la cuffia in seta pura che tendevano a sfilacciarsi con l'uso. In questi casi il proprietario del feztrovava molto più semplice togliere l'interno che farlo sostituire. Ha la fascia para sudore in pelle marrone scuro cucita a zig zag al bordo inferiore. La taglia è probabilmente una "57".  Tutti i suoi accesori sono , senza ombra di dubbio, originali, coevi e correttamente posizionati sul fez. Sarà accompagnato da un Certficato di Autenticità rilasciato da MyMilitaria e valevole senza limitazioni di tempo, anche nei confronti di eventuali terzi futuri acquirenti.


La Milizia Ferroviaria era una specializzazione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (M.V.S.N.) istituita nel 12 maggio del 1923 e regolamentata dai RDL n°1292 e n°1686 rispettivamente del 4 agosto e del 30 ottobre del 1924. Il personale era costituito da dirigenti ed agenti dell’amministrazione delle Ferrovie dello Stato, iscritti regolarmente al Partito nazionale Fascista ed all’associazione Ferrovieri Fascisti.
Gli elementi, che prestavano servizio continuativo volontario, erano distaccati dall’azienda ferroviaria alla Milizia e venivano restituiti alle loro mansioni di origine al termine delle motivazioni d’impiego e di utilizzo. Durante questo periodo, i militi e gli ufficiali continuavano a percepire lo stipendio e ad usufruire dei diritti relativi alle specifiche mansioni ferroviarie temporaneamente lasciate.


Diversi erano i compiti della milizia come: garantire la sicurezza della strada ferrata, prevenire e reprimere gli abusi nei trasporti di cose e persone, vigilanza sul personale, perlustrazione sulla linea per la salvaguardia e l’integrità degli impianti. Inoltre essa esplicava il servizio di guardia negli scali merci e nei parchi di materiale mobile, scortava i treni viaggiatori e merci, infine espletava il servizio di polizia politica in ambito ferroviario.
La Milizia Ferroviaria era composta da 14 legioni corrispondenti, grosso modo, ai tredici compartimenti delle Ferrovie dello Stato e, nel 1936, si aggiunse la quindicesima che operò nelle colonie in Africa.

 

28-3-2021