Italia (1919-1939)
RARA CARTOLINA COMMEMORATIVA DELLA CROCIERA AEREA TRANSATLANTICA ( ITALIA - BRASILE ) DEL 1930 DI ITALO BALBO
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 25870
Italo Balbo
Bellissima cartolina postale non viaggiata emessa per commemorare la "Crociera aerea Italia-Sud America" o  prima "Crociera Aerea Transatlantica", anche nota come volo in massa Italia-Brasile, effettuata dal Comandante Italo Balbo con i suoi 14 idrovolanti "Savoia Marchetti S55A" e 56 uomini di equipaggio, a cavallo tra il 1930 e il 1931. Sul retro bianco è presente una breve descrizione degli idrovolanti e delle loro caratteristiche tecniche.
Nel 1925 si concretizzò l'instaurazione del governo di Benito Mussolini , che attraverso il Generale di Squadra Aerea Italo Balbo diede impulso allo sviluppo dell’Arma Aeronautica che ad Orbetello portò quella che allora fu' definita l’Università del Volo ossia la scuola N.A.D.A.M. (Navigazione Aerea d’Alto Mare).
Ad Orbetello, nell'inverno del 1930 iniziò, intorno alle acque della laguna , l'avventura dei 14 idrovolanti S55 che sorvolarono l'Atlantico fino a raggiungere il Brasile sotto ordine del comandante Italo Balbo, ansioso di partire.
Purtroppo, quando tutto era ormai pronto, le pessime condizioni atmosferiche per tutta la lunghezza del tragitto, negarono la desiderata partenza. Cosi' la mattina di mercoledi' 15 dicembre, data fissata per prendere quota, vide tornare tutti alle ordinarie mansioni. La mattina del 16 non registrò alcun miglioramento climatico, perciò le squadriglie degli S55 furono costrette a rinunciare ancora una volta ad alzarsi in volo.

L'attesa termino' solo il giorno seguente, venerdì 17. Alle 4 in punto della mattina suonò la sveglia ai 56 trasvolatori divisi in 14 equipaggi.
L'idroscalo "Brunetta" era ancora immerso nel buio, con la luce intermittente dei riflettori che illuminava i velivoli ancora coperti. Di certo Italo Balbo, che aveva scelto come punto di partenza la laguna di Orbetello per l'amore che nutriva per questo posto, avra' sentito una forte emozione al momento dell'alzabandiera.
Fu, infatti, proprio il suo aereo il primo ad alzarsi in volo, alle 7 e 45, seguito immediatamente dagli altri compagni di viaggio che con lui avrebbero percorso i 10.400 chilometri che li separavano da Rio de Janeiro. Soltanto 10 dei 14 idrovolanti che si alzarono in volo arrivarono in America meridionale, gli altri andarono invece incontro ad un esito diverso, per alcuni di loro, tragico.
Un intero equipaggio mori', infatti, in un decollo fallimentare, a seguito del quale l'apparecchio ricadde subito dopo essersi alzato. In circostanze analoghe perse la vita un altro trasvolatore, mentre gli altri due aerei che non arrivarono a destinazione, mancarono di poco la meta, cadendo in mare prima del compimento dell'ultima tappa, quella che li avrebbe portati da Bahia alla capitale brasiliana. Alle 16 e 10 dell'11 gennaio 1931, nei cieli di Rio, quei motori in cui rombavano 1200 cavalli, annunciarono l'arrivo dei trasvolatori partiti da Orbetello al seguito di Italo Balbo, il primo che alle 16 e 35 toccò terra.

Il Savoia-Marchetti S.55 fu progettato dall'ing. Alessandro Marchetti che usò l'intelligente caratteristica di unire a due propulsori le eliche, di cui una era spingente l'altra traente.
Questi propulsori erano alloggiati in un'unica gondola motrice sul piano di simmetria del velivolo: ciò evitava i problemi giroscopici e gli imbardanti dovuti a possibili dissimetrie di spinta o avarie di una normale disposizione bimotore. Particolarmente ben progettati erano i due scafi: sfruttavano una struttura cellulare che permetteva il galleggiamento anche in condizioni critiche di danneggiamento e acque mosse. Il velivolo venne inizialmente respinto dalla commissione giudicatrice del commissariato dell'Aviazione perché ritenuto troppo ardito, nonostante rispondesse alle specifiche richieste, e gli venne preferito un modello piu convenzionale. Piu tardi venne riesaminato e finalmente gli vennero riconosciuti gli indubbi pregi e venne adottato.

( Notizie storiche e foto tratte dal sito "Orbetello Idroscalo " )  
 
Lo scalo di Orbetello Un S.55 in volo
L'SS.55 visto di fronte
L'SS.55 visto di lato
 

16-7-2021